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GIOVEDI’ 28/9/2017: incontro con i vertici della sanità ferrarese

GIOVEDI’ 28/9/2017: incontro con i vertici della sanità ferrarese - ROTARY CLUB di CENTO

Serata importante, quella del 28 settembre per il nostro club, che ha avuto come ospite il top della sanità ferrarese  rappresentato dal direttore generale Usl Claudio Vagnini e dalla direttrice del Distretto Ovest Nicoletta Natalini. Entrambi sono medici. Lui è a Ferrara esattamente da un anno, lei ricopre la carica da marzo.

Presentati dal presidente Nicola Fabbri e coordinati dal past presidente Maurizio Dinelli, i due relatori hanno fatto il punto, con circostanziate argomentazioni, sullo stato di salute…della salute centese che, pare, sia abbastanza buono.

“Stiamo riqualificando l’ospedale di Cento. Quindi non significa affatto ridurne le attività né tantomeno chiuderlo”. Parole chiare e rassicuranti, quelle del direttore generale che ne ha approfittato anche per fare alcuni annunci, a cominciare dalla prossima creazione, a Pieve di Cento, della Casa della salute che servirà sei comuni dell’area ferrarese e bolognese. Lavori in corso, poi, sempre a proposito di Case della salute, al “Borselli” di Bondeno dove alla fine del prossimo anno sarà completato il primo stralcio. Ci sono, però, anche criticità: il Punto nascita non…produce abbastanza: 400 bambini nati, nel corso dell’anno, contro lo standard minimo di 500. Bisogna insomma – ha esortato Vagnini - convincere le 200 donne di Cento che partoriscono altrove a non...tradire la propria città. Infatti non ci sono motivi, ha aggiunto con forza, per non scegliere Cento che può vantare indiscusse professionalità anche in questo settore. Bisogna insomma “Far crescere la cultura del nascere a Cento”. Il risvolto (non esplicitato dal direttore) è che se i numeri non miglioreranno, cresceranno, a Bologna, i malumori e le spinte a chiudere il reparto. Nel frattempo sarà migliorata l’offerta alberghiera del Punto nascita. E a proposito di attaccamento al proprio territorio, Vagnini ha allargato l’orizzonte a tutta l’area Usl sostenendo che non è per nulla giustificato il “mantra” secondo cui “non ci sono più le professionalità di una volta”. Sempre riguardo all’Ospedale centese, a breve sarà aperto il nuovo Pronto Soccorso e sarà avviata (a fine ottobre) la Centrale dimissioni consentendo così, finalmente, al paziente dimesso di sapere con precisione quale sarà il suo percorso di cura e recupero. La direttrice Natalini ha ricordato “il profondo cambiamento in corso nella sanità”, con un ruolo sempre più forte per i distretti e uno stretto rapporto con le amministrazioni locali. Si potenzierà, ha aggiunto, l’attività ambulatoriale favorendo così sia i pazienti che i loro familiari. Quanto all’ospedale, lo spostamento del Pronto soccorso provocherà una sorta di effetto domino con una conseguente riorganizzazione, che sarà “funzionale” ha promesso.

Sui temi più generali, quelli cioè legati alla sanità provinciale e non solo, Vagnini ha ricordato il forte impegno per la creazione dei dipartimenti interaziendali (Usl e Università). Insomma si tratta di “Una sfida continua e davvero interessante”, resa ancora più complessa dal fatto che la provincia estense ha una popolazione anziana molto numerosa e allora è forte – deve essere forte - l’impegno della medicina di base, quella che vede protagonisti i medici di medicina generale (“fra vent’anni avranno il doppio dei pazienti”) chiamati sempre più, ha detto, a gestire l’assistenza primaria unitamente agli infermieri a domicilio e agli assistenti sociali perché “E’ impensabile che l’ospedale possa risolvere tutti i problemi. E’ poi è una scelta sbagliata e obsoleta”. Dunque, il primo livello della sanità deve essere gestito sul territorio.  Il tutto nel segno di una “sanità proattiva” che veda il “sistema” muoversi quasi automaticamente e pronto ad anticipare le attese dei pazienti per i quali non sono previsti costi aggiuntivi. Non poteva mancare, infine, un riferimento alla problematica sui vaccini: “Troppo spesso dimentichiamo – ha osservato al riguardo il direttore generale – che le vaccinazioni hanno salvato milioni di vite umane”. A conclusione un appello ai rotariani, ma anche agli stessi medici, a divulgare gli aspetti positivi della sanità centese eo ferrarese, semplicemente perché “Tutti possano conoscere ciò che si fa, i servizi che vengono offerti”. Alberto Lazzarini

 

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Dott. Claudio Vagnini, il Presidente Nicola Fabbri e la dott.ssa Nicoletta Natalini

GIOVEDI’ 14 Settembre 2017: Le campane di San Petronio …

GIOVEDI’ 14 Settembre 2017: Le campane di San Petronio … - ROTARY CLUB di CENTO

Una splendida trasferta a Bologna: giovedì 14 settembre il nostro club (ben 45 partecipanti) ha vissuto un'esperienza davvero singolare a contatto con le emozioni che offre l'arte campanaria, e più specificamente quella dei maestri (sì, sono degli autentici maestri) di San Petronio.

Guidati dal presidente Nicola, i rotariani sono saliti fino al penultimo piano del glorioso campanile della basilica dove hanno incontrato i dirigenti dell'Associazione dei campanari (oltre un secolo di vita) che hanno illustrato i primi rudimenti di questa attività singolare e la storia del sodalizio. Poi si sono trasferiti al piano di sopra, nella cella campanaria, dove hanno assistito a un vero e proprio concerto, straordinario (e un po' ...assordante), ricco di emozioni, ricordi e sensazioni. Una mezza dozzina di campanari hanno testimoniato una tecnica e una forza fuori dal comune coniugando alla perfezione tempestività, armonia, gioco di squadra. Il tutto condito da una smisurata passione.

Tutti i salmi, si dice, finiscono il gloria. E dunque, dopo il concerto, la comitiva è scesa al piano inferiore dove un succulento buffet a base di porchetta e di vini prelibati ha fatto da degna conclusione all’evento, voluto dal nostro presidente, a sua volta campanaro per anni della parrocchiale della sua Corporeno. Aelle

 

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Alcune fasi della visita

GIOVEDI’ 7 Settembre 2017: serata a villa Ludergnani

GIOVEDI’ 7 Settembre 2017: serata a villa Ludergnani - ROTARY CLUB di CENTO

Come consuetudine, dopo le vacanze estive, ci si ritrova sempre a Sant'Agostino nella bellissima VILLA LUDERGNANI; dove Carla e tutta la famiglia Ludergnani accolgono gli amici del nostro Club dove il mai dimenticato Marcello ha "militato" per tanti anni. Facce distese e ... abbronzate, abbiamo passato una piacevolissima serata in compagnia; nelle varie sale della villa le oltre 50 persone hanno fatto i classici gruppetti, dove in ogni stanza si parlava di un argomento diverso.

A un certo punto il nostro Presidente, Nicola FABBRI, ha preso la parola ed ha cominciato a parlarci di "campane", una anteprima di quella che sarà la prossima visita a Bologna, dove saliremo sul campanile di San Petronio.  Tanto interesse da parte di tutti in attesa di salire, il prossimo Giovedì, sul campanile bolognese.

A fine serata Nicola ha omaggiato Carla di un omaggio floreale che la padrona di casa ha molto gradito, dandoci un arrivederci al prossimo anno.

 

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Carla Ludergnani e Nicola Fabbri

... BUONE VACANZE !!!

... BUONE  VACANZE !!! - ROTARY CLUB di CENTO

Buone Vacanze !!!

(... con un pensiero rivolto a tutti)

GIOVEDI’ 4 AGOSTO 2017: Ostellato, 23° edizione della “Festa dell’Estate”

GIOVEDI’ 4 AGOSTO 2017: Ostellato, 23° edizione della “Festa dell’Estate” - ROTARY CLUB di CENTO

Ventitreesima edizione, venerdì 4 agosto, a Villa Belfiore di  Ostellato: 110 rotariani dell'area estense si sono dati appuntamento per la tradizionale "Festa dell'Estate" promossa dal Rotary Comacchio-Codigoro-Terre Pomposiane. Presenti molti soci del nostro club capitanati dal presidente Nicola Fabbri. Ancora una volta sono intervenuti i rotariani di Lecco Beppe Lari (classe 1928) con Pinuccia e Alvaro Vaccarella con Mirella.   Ha vinto la convivialità, esattamente come suggeriva Paul Harris e come si legge nei tre libri che ci ha lasciato. Il fondatore del Rotary ha sempre sostenuto, infatti, che l'amicizia si cementa proprio nelle serate come queste basate sulla spensieratezza e anche negli incontri di livello (pensiamo alla recente grande iniziativa distrettuale del "Dopo di noi", che si è rivelata utile e di notevole spessore).   Dopo il saluto del presidente del club ospitante Sauro Sangiorgi, il Governatore Maurizio Marcialis, comacchiese come è noto, ha ricordato davanti a Mimma Zarri la nascita della Festa che risale al 1995, quando ricopriva la carica di presidente; il suggerimento di dare vita alla manifestazione gli fu dato dall'indimenticato governatore centese Franco Zarri. Gli fu di grande sostegno  anche il past presidente Bruno Mari.

Splendida la coreografia: aperitivo (che aperitivo!)  a bordo piscina, l'ottima cena nel confortevole ristorante, simpatico girasole per le signore. Via le cravatte e pure le giacche: ha resistito solo Guido Gilli , ma lui - si sa - non soffre il caldo: 40 gradi, in fondo in fondo, cosa sono?. Alberto Lazzarini

 

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Alcune fasi della serata

... purtroppo dalle foto che ci sono state messe a disposizione, mancano il Presidente Nicola Fabbri, Guido GIlli, Mimma Zarri che erano presenti (e speriamo di non avere dimenticato qualcun altro, se così fosse ce ne scusiamo in anticipo)

GIOVEDI’ 27 LUGLIO 2017: INTERCLUB ALL’HOTEL CENTERGROSS … “dopo di noi”

GIOVEDI’ 27 LUGLIO 2017: INTERCLUB ALL’HOTEL CENTERGROSS … “dopo di noi” - ROTARY CLUB di CENTO

Più di quattro milioni, un esercito. A tanto ammonta il numero dei disabili in Italia. E questo spiega perché anche nel nostro Paese è stata varata - finalmente - una legge che disciplina e sostiene questo settore e soprattutto queste persone.   Del tema "disabilità" e in particolare del "Dopo di noi" si è parlato nel corso di un eccellente convegno molto partecipato (200 adesioni, 21 del nostro club)  il 27 luglio allo Zanhotel di Bentivoglio per iniziativa del Distretto Rotary 2072 (Massimo Venturelli è il responsabile della Commissione disabilità ) e specificamente del RC San Giorgio di Piano presieduto da Federica Ghetti.   In apertura il Governatore Maurizio Marcialis, presentando l'evento, ha posto in luce la rilevanza del tema e dell'iniziativa che rappresentano punti salienti della sua agenda programmatica. Il convegno si è rivelato propedeutico a un ventaglio di interventi che il Rotary distrettuale, ha sottolineato Marcialis, attraverso i singoli club o i gruppi territoriali sono in procinto di organizzare a favore dei disabili.

Due le relazioni-base della tavola rotonda, tenute da Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione Emilia Romagna e assessore al Welfare e politiche abitative, e da Liana Baroni, rotariana, consigliere ANGSA Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici. Ha moderato il giornalista Matteo Naccari, vice Capo Redattore de “Il Resto del Carlino”.

Con un messaggio videoregistrato, l’on. Davide Faraone, Sottosegretario di Stato alla Salute, (bloccato a Roma per un voto di fiducia sui vaccini alla Camera), ha definito la legge del "Dopo di noi" un "grande segnale di civiltà", confermato dal puntuale, circostanziato intervento della Baroni che a sua volta ha giudicato il provvedimento "Quanto ci sia oggi di più innovativo" in tema di diritti per le persone con disabilità. La legge, ha aggiunto, poggia su tre pilastri: la tutela della persona adulta, un fondo dedicato, il "progetto personale di vita". Ma la relatrice ha spaziato oltre, ricordando che 1/4 dei disabili non sono anziani e che ben il 70% delle famiglie li cura senza ricorrere ad alcun supporto esterno; le donne sono in prima linea. Grande è il problema sociale che crea la disabilità, aggravato dal fatto che l'80% delle coppie si separa: durissimo l'impatto psicologico. La Baroni ha concluso con una nota di positività ricordando che è in atto una rivoluzione culturale che tende a non nascondere più il disabile ma "a valorizzarlo nell'interazione con il mondo circostante". Insomma una risposta al "carico di angoscia, di dolore e di isolamento" che per troppo tempo le famiglie dei disabili hanno vissuto.

"Calata" in sede regionale e locale, la legge - ha poi affermato la vicepresidente Gualmini - sta avendo la necessaria applicazione. "Finalmente lo Stato si preoccupa del futuro dei disabili. Lo fa con questo provvedimento del Governo che è lungimirante e mette a disposizione 180 milioni (ma cresceranno), di cui circa 14 per la nostra regione. Di questi, nove sono già stati assegnati ai Comuni per varare importanti progetti. 2,5 milioni saranno invece utilizzati dalla Regione per avviare bandi legati a opere strutturali".   Gli interventi  a favore dei disabili si collocano, ha poi osservato la relatrice, in un più vasto quadro di iniziative legate al welfare, poste in atto dalla Regione che, ha aggiunto, "Non ha sottratto un soldo alle categorie deboli ma, anzi, ha mantenuto inalterati i servizi". Al  riguardo ha soggiunto che sono ben 75.000 i nuclei familiari emiliano romagnoli che vivono in "povertà assoluta" con un reddito inferiore ai 6.300 euro l'anno.   La vice presidente ha concluso che occorre costruire sempre più politiche mirate alle esigenze delle persone. "Così il cittadino non si sente più isolato e la politica può tornare al suo (necessario) ruolo centrale".

Le leggi sono importanti, anzi fondamentali ma, per fortuna, è ben visibile  anche un altro protagonista: il volontariato. La Gualmini ne ha sottolineato il ruolo, attivo, grazie alle tante e qualificate associazioni fra cui l'Anfass di Cento, intervenuta al convegno con la presidente Giordana Govoni, che ha fra l'altro ricordato la positiva esperienza del "Dopo di noi"  della città del Guercino, una struttura che da anni opera con successo. Alberto Lazzarini

GIOVEDI’ 20 LUGLIO 2017: SERATA AL GOLF CLUB DI CENTO

GIOVEDI’ 20 LUGLIO 2017: SERATA AL GOLF CLUB DI CENTO - ROTARY CLUB di CENTO

Piacevolissima serata estiva nella suggestiva cornice del Golf Club di Cento dove si è svolto uno degli eventi più tradizionali nella vita del nostro club.

Il Presidente del Golf Club Paolo Montanari ha fatto gli onori di casa mentre al resto ha provveduto il Comitato Consorti con un’apprezzata ed abbondante cena.   La serata, condotta dal Vice Presidente Claudio Sabatini in sostituzione del Presidente Nicola Fabbri (al quale auguriamo buone vacanze), è trascorsa in allegria anche grazie alla classica lotteria di beneficenza; Claudio, aiutato da Irene Pirazzi e Federico e Jacopo Montanari, dopo aver ringraziato i diversi sponsor per i ricchi regali, è praticamente riuscito ad assicurare un premio a tutti (o quasi!).   Lo sforzo del banditore è stato premiato dall’incasso di euro 655 che andrà a sommarsi all’incasso della serata che sarà gestito dal Comitato Consorti.

Durante la serata c’è stato il passaggio di consegne del Rotaract dall’ex Presidente Martina Minelli ad un emozionato (e neo laureato, nel pomeriggio stesso,  felicitazioni !!!) Furio Fallarini.

Prima della conclusione tutti hanno partecipato con attenzione al passaggio della “pallina da golf” dal Presidente rotariano uscente Maurizio Dinelli all’attuale Nicola Fabbri (stasera sostituito da Claudio); pallina d’argento che il socio Augusto Fava (ricordato durante la serata dal nipote Riccardo Fava come grande golfista, grande imprenditore e grande rotariano) aveva donato nel 1982 al Club come buon augurio dell’annata a venire.   

Un sentito grazie al Golf Club di Cento che, anche quest'anno ci hanno accolto "a casa loro" facendoci sentire ... "a casa nostra"; un ulteriore ringraziamento al Comitato Consorti che, per l'ennesima volta ci hanno dimostrato che sono veramente brave e "toste".  Carlo Rumpianesi

 

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Alcune fasi della serata

GIOVEDI’ 14 LUGLIO 2017: FIERA DELLE PERE E PREMIO LEONARDO MALAGUTI

GIOVEDI’ 14 LUGLIO 2017: FIERA DELLE PERE E PREMIO LEONARDO MALAGUTI - ROTARY CLUB di CENTO

Il Premio Renazzo 2017 è stato consegnato l'altra sera ad Angiolino Alboresi, quasi cent'anni e una vita spesa nel negozio di elettrodomestici di proprietà, in paese. L'attività prosegue con il figlio Efrem. L'importante riconoscimento è stato assegnato (era la 27^ edizione) dal Rotary di Cento, nel corso di una bella serata promossa a Villa Chiarelli nell'ambito  della Fiera delle pere e a ricordo dell'indimenticato prof. Leonardo Malaguti, preside e insegnante nonché dirigente del Rotary centese e presidente della Fiera. Il club ha anche donato un defibrillatore alla società sportiva Meteor (250 ragazzi che praticano basket). Nel corso  dell'incontro (un interclub di area estense) coordinato dal presidente del club centese Nicola Fabbri, sono intervenuti il vice sindaco Simone Maccaferri, l'assessore Maria Cristina Barbieri, il presidente di CariCento Carlo Alberto Roncarati e vari esponenti  dei Rotary della zona.  Alberto Lazzarini

 

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Alcuni momenti della serata

GIOVEDI’ 6 LUGLIO 2017: PARTE L’ANNATA DI NICOLA FABBRI

GIOVEDI’ 6 LUGLIO 2017: PARTE L’ANNATA DI NICOLA FABBRI - ROTARY CLUB di CENTO

Dopo il Presidente "Canterino", sempre all'insegna della musica, abbiamo un Presidente  ... "CAMPANARO", ovvero un grande appassionato di campane.

Ne sentiremo delle belle, buona annata rotariana a tutti.

2017/06/29: Passaggio di consegne

2017/06/29: Passaggio di consegne - ROTARY CLUB di CENTO

Serata intensa e ricca di emozioni.

Dopo l’Onore alle Bandiere e la conviviale, il nostro Presidente Maurizio Dinelli ha indossato il “collare” e ha preso il microfono per il suo ultimo discorso da Presidente iniziato con gli auguri di buon compleanno a Paola Malaguti e Patrizia Mandini accompagnati dal canto di tutti i presenti. A seguire gli auguri per l'anniversario di nozze, 47 anni, di Roberto Govoni e Agnese Guaraldi !   Poi un sorridente (ed abbronzato) Maurizio ha iniziato a parlare: “è stata un'annata molto bella, ho trovato un ambiente accogliente con una grande maturità sociale dove tante persone hanno mi hanno dato una mano, suggerimenti e consigli. Nessuno mi ha mai detto di no! Questo è il Rotary! Vi ho sentiti vicini, molti mi hanno voluto bene: vi ringrazio tanto! ”.   Ha quindi parlato dei valori rotariani rievocando come il Rotary sia nato con Paul Harris e i suoi amici, che appartenenti a diverse professioni, hanno cominciato a riunirsi con il desiderio di impegnarsi a favore del prossimo. Il Rotary nasce quindi come gruppo di persone che ambiscono ad essere persone di successo ma nell’ottica di avere l’opportunità di servire la società.  Unire forze e capacità differenti crea una grande sinergia.   Prendete ad esempio noi, ha detto Maurizio, “abbiamo fatto un'iniziativa a favore dei terremotati, insieme ad altri club e, senza neppure accorgercene, unendo le nostre forze abbiamo donato 100mila euro”. Ecco cosa significa un insieme di piccole forze.

Il motto della annata era "camminiamo insieme" che significa aiutare ed essere aiutati. Noi lo abbiamo sicuramente fatto.

In questa annata abbiamo scelto di aiutare, non facendo beneficenza, ma investendo nelle associazioni che fanno crescere le persone e che le aiutano: scuole, Caritas, onlus. Questo significa possedere il valore della lungimiranza.   I rotariani devono essere onesti e avere un buon carattere, hanno il coraggio di seminare e investire nel futuro, di investire sui giovani per avere un impatto positivo a lungo termine.  I rotariani sono quindi dei leader, hanno una responsabilità sociale, economica e politica.   Nel nostro Club, ha continuato Maurizio,  non sono rappresentate a sufficienza alcune aree professionali: ad esempio gli insegnanti oppure chi si occupa degli interessi della città, della cosiddetta “res publica”. Dobbiamo aprirci a questi ambienti per collaborare, perché solo insieme si possono fare grandi cose.

Non è poi mancata l’attenzione del Presidente al Comitato Consorti, con un plauso particolare all’iniziativa del concerto organizzato presso l’asilo con tanto di banda, “forse una delle più belle cose dell’annata” ha detto Maurizio che, insieme a Loretta, hanno ringraziato tutte le consorti e i consorti!   Dopo aver rievocato gli eventi più salienti (tantissimi) della sua annata, tra gli applausi, Maurizio ha espresso la sua soddisfazione e i suoi ringraziamenti alla squadra che lo ha sempre sostenuto, premiando i componenti del consiglio direttivo iniziando con l’assegnazione di un Paul Harris Fellow al vice presidente Claudia Balboni, ai consiglieri Giorgio Garimberti e Rino Ghelfi, al prefetto Stefano Fiocchi, al tesoriere Giovanni Malaguti ed all’instancabile segretario Nicola Fabbri.   Un Paul Harris  è andato anche ad un sorpreso ed emozionato Gianmario Roncarolo con la motivazione che nel gestire la sua “azienda Hotel Europa” è sempre stato professionale, cortese, aperto all’ascolto delle richieste del Rotary, “ci ha sempre fatto star bene anche quando si prenotava per 35 e poi si era in 70” simpaticamente aggiungendo “e adesso … ci fa bere anche il vino buono”!!!

Prima del momento del passaggio di consegne anche Loretta ha voluto ringraziare le consorti per i diversi services eseguiti quest’anno nonchè Guido Gilli che ha lasciato la carica di assistente del Governatore (per andare a ricoprire quella di Segretario Distrettuale) a Alberto Lazzarini al quale va il nostro buon lavoro.   I rotariani centesi hanno così brindato alla fine dell’annata presieduta da Maurizio il quale, inserendo il proprio nome nel singolare collare che porta incisi tutti i nomi dei presidenti succedutisi alla guida del Rotary Club Cento dal 1957 (anno della sua fondazione) ad oggi, ha così passato le consegne ad un emozionato ed elegante (in giacca e cravatta!) neopresidente Nicola Fabbri che ha già provveduto a creare la “squadra di lavoro” composta da: vice presidente Claudio Sabatini, dal segretario Alessio Cremonini, dal tesoriere Maurizio Dinelli, dal prefetto Patrizia Mandini e dai consiglieri Nicola Manzali, Michele Montanari, Carlo Negrini, G.Patrizio Piccinini.

Per Nicola e la sua squadra, in un’annata che si presenta ricca di impegni e grandi progetti nel rispetto del motto internazionale “Il Rotary al servizio dell’umanità”’ un caloroso buon lavoro. Carlo Rumpianesi

 

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in alto: passaggio di consegne da Maurizio Dinelli a Nicola Fabbri

in basso: passaggio da Guido Gilli ad Alberto Lazzarini

2017/06/15: Enrico FAVA, una vita fra le ali

2017/06/15: Enrico FAVA, una vita fra le ali - ROTARY CLUB di CENTO

“Una vita fra ali", dunque in alto, verso il cielo a cercare emozioni. Di questo ha parlato con entusiasmo e trasporto - suscitando grande coinvolgimento - l'amico socio Enrico Fava nel corso  dell' incontro di giovedì 15 giugno, di fronte a una bella platea di rotariani e ospiti, incuriositi da un tema inconsueto quanto affascinante.   In effetti, la vita ...fra le nuvole di Enrico è stata davvero esaltante, come è apparso in tutta evidenza dall'incalzante racconto del relatore che non ha nascosto di trovare, nell'aereo, i giusti momenti di svago dopo i lunghi ed impegnativi tempi del lavoro imprenditoriale.

La passione per  le ali, da parte di Enrico, nasce quando per motivi di lavoro sale sui velivoli più diversi e raggiunge un po' tutti i continenti per incontrare - prima con l'indimenticato padre Augusto e poi da solo - i tanti clienti  sparsi nei vari paesi. Volare, insomma, gli piace. E molto. Frequenta così  l'Aeroclub di Ferrara e ottiene il brevetto di pilota. E' giunto il momento di acquistare un aereo tutto suo, un Bucker jungmann: è il 1966.   Si divertirà ...come un matto, tanto che anni dopo lo cambierà con un Picchio F15 e passerà, ancora più avanti, ad un Falcon  canard ultraleggero: le emozioni con un aereo normale, infatti, erano...finite ed aveva provato perfino l'ebbrezza del volo acrobatico. Con il Falcon è il tempo dell'ultraleggero. Infine, nel 1989 ecco il Taifun 17e che è un motoaliante, come dire per Enrico ancora un modo nuovo per volare.   La morale della favola è che Enrico ha voluto provare le diverse modalità di volo,  ciascuna delle quali, come ha affermato con naturalezza e chiarezza, gli ha offerto stupende e differenti emozioni. E qualche imprevisto, come l'incidente aereo avvenuto sui cieli della Lombardia mentre stava facendo  effettuare all'aereo l'ultimo volo prima di venderlo. Un atterraggio di fortuna compiuto alla perfezione salvò lui e il compagno di equipaggio.

Dunque una serata da incorniciare, arricchita dal "botta e riposta" di vari soci con Enrico e due sui ospiti, collaboratori in azienda ma soprattutto esperti di volo: Erio Atti "re" degli ultraleggeri e Andrea Capovilla "re" degli alianti. Per il presidente Maurizio Dinelli, che come sempre ha condotto la serata, ancora una grande soddisfazione, in attesa del passaggio delle consegne. Alberto Lazzarini 

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Andrea Capovilla, Erio Atti, Enrico Fava e Maurizio Dinelli

2017/06/08: colite, probiotici, fermenti lattici ecc. : ma di cosa stiamo parlan

2017/06/08: colite, probiotici, fermenti lattici ecc. : ma di cosa stiamo parlan - ROTARY CLUB di CENTO

Il Vice Presidente Claudia Balboni ha  pilotato questa serata molto istruttiva e con interessanti argomenti utili per mantenersi in salute. Il protagonista è stato Giorgio Zoli nostro socio e Direttore Dipartimento di Medicina Interna Ospedale SS. Annunziata di Cento, che ci ha elencato  le principale funzioni e le problematiche del nostro intestino. Con un linguaggio comprensibile anche a chi fa altri mestieri, GiorgioZoli ci ha mostrato gli oltre 8 metri del nostro intestino con i suoi Villi e la enorme Flora Batterica che ha molteplici attività benefiche e non; derivanti principalmente da cosa mangiamo. Moltissimi sono i pazienti che pongono ai medici problemi di acidità, reflusso, meteorismo, flatulenza ecc., 8 su 10 convinti di avere la Colite ma in realtà le cause spesso sono molte altre come le intolleranze alimentari, le allergie, cibi avariati  ecc .

Giorgio Zoli si è raccomandato molto di non trascurare eventuale presenza di sangue nelle feci, problema che deve essere subito indagato con Colonscopia e meglio ancora fare prevenzione con indagine del sangue occulto.   Altro argomento, trattato fra i tanti dal ”nostro Dottore”, è stato l’assunzione di probiotici come fermenti lattici e vari integratori utili per ripristinare la flora batterica dopo un trattamento con antibiotici, dove è sempre consigliabile la prescrizione del medico di fiducia perché molti dei prodotti in commercio sono inutili e a volte dannosi.

Tantissime le domande fatte dai numerosi presenti e, visto che Cento è conosciuto anche per le macchine FAVA che producono pasta e ANDALINI che di pasta ne fa per 24 ore ogni giorno, l’argomento è finito anche sulla pasta integrale che Giorgio Zoli la raccomanda perché ricca di fibre per la regolazione intestinale e perché queste provocano un rilascio lento ma prolungato di energie, ideale per atleti e per chi fa lavori fisici. Al termine, Claudia ha dovuto interrompere il dibattito per non fare le ore piccole e, molto soddisfatta a none di tutti, ha assicurato Giorgio Zoli che faremo tesoro dei preziosi suoi insegnamenti;  e fra gli applausi gli ha consegnato il gagliardetto del Club in ricordo della serata.      Corrado Martelli.

 

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In alto: Giorgio mentre relaziona

In basso: Giorgio Zoli e Claudia Balboni

2017/06/01: Service di Massimo Andalini

2017/06/01: Service di Massimo Andalini - ROTARY CLUB di CENTO

Una bella serata dove nel “quaderno delle belle notizie” è stata registrata l’iniziativa che vede protagonista CENTO con il Rotary, l’Imprenditoria, la Scuola, il Volontariato, con la creazione di una Orchestra d’Archi Giovanile.   Il merito principale è del nostro socio Massimo Andalini che ha colto al volo l’idea/proposta del nostro presidente Maurizio Dinelli che di musica si alimenta.   Massimo, titolare dell’omonimo Pastificio Andalini ha provveduto all’acquisto di 22 Violini/Violoncelli che serviranno a far si che negli anni, una classe terza di ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Pascoli” di Cento possa divenire una vera e propria orchestra d’archi. Per andare sul sicuro a questa iniziativa collabora anche la Scuola di Musica “Fra Le Quinte”che da anni esegue con successo, a Cento corsi di musica.

La  D.ssa Annamaria Barone Freddo Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo G. Pascoli ( 5 plessi scolastici in Cento e 2 a Corporeno)  ha ringraziato il Rotary ed rivolto un grande elogio a Massimo Andalini che da sempre è molto attento ai bisogni di questa scuola e della comunità. Ha ringraziato anche la scuola di musica di Cento “Fra Le Quinte” che con i suoi insegnanti collabora col suo Istituto Scolastico per lo sviluppo e l’efficacia dei corsi di musica.

Massimo Andalini ha espresso la sua gioia ed ha ringraziato il Rotary che gli ha dato anche questa opportunità che lo rende molto onorato anche perché è stato deciso di intitolare l’orchestra “Arrigo Andalini” in memoria del papà.   Alla serata era presente anche l’orchestra di ragazzi diretta dal M.tro Alessio Alberghini Presidente della scuola “Fra Le Quinte” che ci ha fatto ascoltare alcuni brani applauditissimi, applausi continuati anche durante la presentazione di tutti i musicisti fatta da Catia Zaccaria direttrice della scuola.

Dopo la consegna del gagliardetto ai protagonisti in ricordo della serata, Maurizio ha espresso la sua soddisfazione per questa apprezzata iniziativa che educa alla cultura musicale che da sempre unisce generazioni e popoli diversi; Iniziativa che è un esempio per giovani e non solo. Corrado Martelli

 

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Alcuni momenti della serata

2017/05/28: Lettera di Loretta, presidente del Comitato consorti

2017/05/28: Lettera di Loretta, presidente del Comitato consorti - ROTARY CLUB di CENTO

Carissime e carissimi consorti,

al termine di questo tratto di strada percorso insieme penso sia giusto ricordare gli eventi organizzati per contribuire  alla realizzazione di iniziative proposte.

La serata al golf club con lotteria, il the delle consorti, la cena/concerto all'Asilo Giordani, la festa degli auguri  e l'autofinanziamento straordinario di febbraio ci hanno consentito di essere concretamente vicini alle popolazione terremotate dell'Italia centrale e di contribuire alle attività dell' associazione AGESCI di Cento, della Protezione Civile di Cento, dell'Asilo Giordani di Cento, dell'Istituto Comprensivo Pascoli di Cento, dell''Istituto Agrario di Finale Emilia ed a contribuire al progetto “Sentiero dello Gnomo” della moglie del governatore.  Abbiamo inoltre partecipato alla realizzazione dei premi per il concorso fotografico che si è tenuto nel 2016 a Finale Emilia.

Nell'augurare buon lavoro ad Elena ed a noi tutte/i ringrazio per il supporto, il consiglio e la fiducia che mi avete accordato

Un grande abbraccio

 

Loretta

Congresso Distrettuale

Congresso Distrettuale - ROTARY CLUB di CENTO

Da non perdere ...

Da non perdere ... - ROTARY CLUB di CENTO

2017/05/18: incontro con Fabrizio TOSELLI, sindaco di Cento

2017/05/18: incontro con Fabrizio TOSELLI, sindaco di Cento - ROTARY CLUB di CENTO

Il progetto, ambizioso, è chiaro: “Far tornare Cento com’era vent’anni fa”. L’impegno reca la firma del sindaco della città, Fabrizio Toselli, espresso con una relazione a tutto campo nel corso di un incontro promosso giovedì sera dal Rotary di Cento.   Molti, naturalmente, i temi trattati, anche su sollecitazione dei numerosi soci intervenuti e del presidente Maurizio Dinelli che come sempre ha condotto la riunione. Fra gli annunci si segnala quello dell’utilizzo di cinque milioni di Imu arretrata che saranno destinati, ha detto, per migliorare la viabilità (molto carente nel Centese), potenziare gli impianti sportivi ed effettuare manutenzioni nelle scuoleSì alla Cispadana, ha aggiunto, che porterà nuove occasioni di sviluppo soprattutto nelle aree in prossimità del casello (Pilastrello). Saranno però necessari degli incentivi per gli eventuali nuovi insediamenti produttivi: “Non potrà essere il Comune ad offrirli”, ha ammesso Toselli, ma “busseremo alla porta della Regione”.

Servono però anche altri collegamenti, da concordare, ha annunciato, con i vicini comuni bolognesi, “ricchi” grazie alle risorse della città metropolitana: si punterà su un’arteria veloce verso il capoluogo regionale creando – questo è il grande obiettivo – il terzo ponte sul Reno.   Molta attenzione sarà poi posta al rilancio del centro storico, un tempo autentico salotto della città. Nuova linfa sarà data alla Rocca e anche alle scuole Pascoli, oggi in stato di abbandono. In  definitiva non possono essere i soli pur interessanti eventi a far tornare il centro agli antichi splendori. Occorre di più. Al riguardo Toselli ha annunciato che per coloro che apriranno un ristorante in centro non sarà richiesta l’Imu; come dire che risparmieranno migliaia di euro.

Quanto alla situazione post sisma, Toselli ha approvato in pieno il “metodo Emilia”, pur con le inevitabili carenze: “Ma fra cinque anni tutto sarà tornato al suo posto”. Entro il 2019, ha concluso, saranno agibili Teatro e Municipio e l’anno successivo la Pinacoteca, in attesa della quale, con la prossima riapertura della basilica di San Biagio, sarà utilizzabile, solo a scopo artistico, la chiesa-auditorium di San Lorenzo. Sul fronte privato, Toselli – sollecitato da soci – si è impegnato a richiedere, anche con gli altri colleghi sindaci del “cratere”, un sostegno finanziario per quelle aziende che, pur non avendo subito danni, debbano mettersi in sicurezza; è un vincolo, questo, cui incredibilmente non sono sottoposte le imprese distanti anche solo pochi chilometri.

A precisa richiesta, infine, Toselli ha “svelato” l’indennità che percepisce come sindaco: 2300 euro nette, responsabilità, polemiche e “beghe” comprese: “Se non c’è la passione…”. Alberto Lazzarini

 

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Fabrizio Toselli con Maurizio Dinelli

Da non perdere ...

Da non perdere ... - ROTARY CLUB di CENTO

2017/05/11: Il service del nostro Club per la protezione Civile

2017/05/11: Il service del nostro Club per la protezione Civile - ROTARY CLUB di CENTO

Una serata squisitamente Rotariana dedicata alla Protezione Civile, dove il nostro presidente Maurizio Dinelli ha iniziato presentando gli ospiti: Dott.ssa Alceste Zecchi,  Responsabile Agenzia Regionale Emilia Romagna; Carlo Lodi capo sezione di Cento, con i suoi collaboratori Andrea Voi, Giovanni Dinelli e Matteo Veronesi; Glauco Maini presidente della sezione Alpini di Cento.   Maurizio ci ha informato che in questa serata si conclude un doppio Service Rotariano con la Donazione alla Protezione Civile di Cento di un assegno necessario per l’acquisto di un Generatore (Gruppo Elettrogeno) nuovo e, con i fondi del nostro Comitato Consorti, per una importante riparazione di un altro Generatore in possesso alla sezione Centese.   Alceste Zecchi, Laureata in Scienze Geologiche e Paleontologiche Università degli Studi di Ferrara, è nipote di Remido Zecchi uno dei fondatori del RC di Cento il quale è stato anche presidente del RC nelle annate 1963-64 e 1964-65.   Alceste  ha subito catturato l’attenzione dei presenti proiettando su grande schermo immagini e tutte le interessantissime informazioni per comprendere l’organizzazione e la mission della Protezione Civile Italiana che gestisce le sinergie con gli Enti  Militari, Vigili del Fuoco e Vigili Urbani,  Associazione Alpini ecc.

Nella piramide delle responsabilità il primo responsabile di urgenti interventi è il Sindaco.     Nella Protezione Civile il fiore all’occhiello sono i Volontari in forze presenti in ogni sede comunale e sempre reperibili. A Cento come hanno riferito Carlo Lodi e Glauco Maini , ci sono una decina di volontari reperibili 24ore su 24 e pronti a partire per missioni urgenti anche fuori territorio. Approfondimenti sul weeb: http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/servizi/allerte-avvisi-protezione-civile

In chiusura molto soddisfatto Maurizio ha ringraziato i Volontari della Protezione Civile ed il Gruppo Alpini di Cento che sono espressione di grande civiltà perché al sevizio della comunità ed ha elogiato il lavoro fatto con passione e tanta professionalità  di Alceste Zecchi esprimendo anche il piacere di rivederla dopo anni da quando era stata sua allieva nel gruppo scout di Cento.

Fra gli applausi, e la consegna dei gagliardetti del nostro Club agli ospiti, si è conclusa la piacevole serata.  Corrado Martelli

 

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Sopra da sx: Alceste Zecchi, Glauco Maini, Maurizio Dinelli e Carlo Lodi

Sotto da sx: Loretta Dinelli, Alceste Zecchi, Glauco Maini, Maurizio Dinelli e Carlo Lodi

2017/05/05: Anniversario per il 35° di CIGA

2017/05/05: Anniversario per il 35° di CIGA - ROTARY CLUB di CENTO

I fortunati che hanno avuto il privilegio di partecipare alla FESTA del 35° ANNIVERSARIO di CIGAIMPIANTI hanno ben capito quali sono gli ingredienti  motivo dei costanti successi di questa azienda fondata nel 1982 da Claudio SABATINI e Flavio FALLARINI:  Onestà, Serietà , Etica e meticolosa ricerca a tutto campo della perfezione nei rapporti con i collaboratori, con i clienti,  con le Istituzioni ed il territorio.    Anche per questa manifestazione nulla è stato trascurato iniziando dal primo colpo d’occhio del grande parco auto aziendali con il loro nuovo colore, un “GIALLO FLUO”, un colore studiato appositamente per CIGA , tutte allineate come “un battaglione in parata”.    Cordialità e gentilezza di tutto lo staff ad accogliere i tanti ospiti (oltre 500) nel parco giardino aziendale elegantemente attrezzato per il ricco aperitivo con tanto di trio Jazz che faceva da sottofondo al tutto.    Alle 21.00 in punto, dopo l’aperitivo, tutti al piano sopra l’officina  percorrendo la rampa di oltre 100 mt. di sviluppo dal piano “0” al piano “1”, normalmente utilizzato per le auto (l’autorimessa aziendale); per i più “pigri” c’era l’ascensore o, come 3° alternativa le classiche scale. In autorimessa c’erano oltre 50 tavoli numerati ed elegantemente arredati con tutti i posti assegnati a ciascuno ospite; oltre al palco utilizzato per gli eventi della serata. Il tutto sotto un sapiente gioco di luci.

Dopo il saluto di benvenuto  fatto da Claudio e Flavio, i grandi schermi installati in modo da essere visibili da ogni tavolo, proiettavano suggestive immagini delle precedenti feste del 30/04/2007 e 30/04/2012  e quelle drammatiche conseguenti al terremoto del 20 Maggio 2012 dove anche in questa occasione CIGA si è distinta per i tempestivi interventi dei titolari e di tutti i Dipendenti, sia per sistemare la loro struttura danneggiata ma anche per far fronte alle urgenti necessità delle famiglie del territorio.    L’importanza di questa ricorrenza è stata sancita anche dalla levatura degli Ospiti Istituzionali e del Mondo Imprenditoriale Emiliano. Il primo a parlare è stato il Sindaco di Finale Emilia, Dott. Alessandro PALAZZI che ha iniziato il suo mandato esattamente un anno fa, nel 2016, e che ha sottolineato l’operato di CIGA come esempio da imitare anche nella gestione comunale di Finale Emilia, magari con Claudio e Flavio … nella squadra degli assessori.

Il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano BONACINI ha detto di essere molto contento di partecipare a questa festa perché la CIGAIMPIANTI è l’emblema della Imprenditoria Emiliano-Romagnola, quell’imprenditoria che sarà anche un esempio al mondo per come ha saputo risollevarsi velocemente dal disastro del sisma 2012, quell’imprenditoria che continua a creare benessere in Emilia Romagna e particolarmente nella provincia di Modena che è classificata fra le più efficienti a livello mondiale.    Erano presenti anche i 2/3 dei vertici della neonata Confindustria Emilia Area Centro: le imprese di Bologna Ferrara e Modena: Dott. Valter CAIUMI e l’Ing. Riccardo MAIARELLI che hanno preso la parola per il loro saluto, tutti concordi nel ringraziare e congratularsi con SABATINI e FALLARINI per il loro successo di Impresa, che crisi e non crisi continua a crescere in modo esponenziale. Una “Ave  Maria” fa sempre bene e quindi, tutti in piedi, a raccogliere l’invito del Vescovo di Carpi  S.E. Rev.ma Mons. Francesco CAVINA che ha donato a credenti e non credenti, la sua Benedizione. Presente anche l’Assessore alle Attività Produttive della Regione, Dott.ssa Palma COSTI, sempre vicina alle aziende del “suo” territorio.

Mentre si degustava l’ottima cena servita da uno staff veloce ed impeccabile, sul palco si sono alternati il comico e cabarettista Duilio Pizzocchi ed il “Mago DISGUIDO”, direttamente da Roma, con la sua assistente Isabella che hanno divertito grandi e piccini con la loro nota professionalità. Pure fra i tavoli non mancavano giocolieri e caricaturisti.    Anche il Logo Aziendale di quasi 2 metri quadrati era in tema con la serata, esaltato nella sua dimensione, e sicuramente stato impegnativo da realizzare, visto che il materiale base era di fantastica ed ottima torta.    Dopo oltre 4 ore trascorse velocissime, i padroni di casa Claudio e Flavio hanno invitato i tanti amici a brindare augurando salute e prosperità per tutti  e ricordando ai presenti di non prendere impegni per il … 30 aprile 2022  per i 40 anni di CIGAIMPIANTI, compleanno che sarà festeggiato in una nuova e più grande struttura già progettata.

Prima di incamminarsi verso l’uscita a tutti è stato donato uno zainetto con diversi gadget aziendali fra i quali spicca una preziosa ampolla di Cigalsamico, che è un moltiplicatore di amicizia come riassume la scritta nella confezione: basta un solo cucchiaino di questo nettare per sancire una duratura amicizia.    La sorpresa finale degli “organizzatori” ha illuminato il percorso verso l’uscita fino al parcheggio auto, in una atmosfera da favola fra nuvole artificiali, musica e potenti raggi laser con punti e lamine di ogni colore, che si concentravano nella finale scritta di invito per il 2022 !!!

Alle  Famiglie di Claudio e Flavio e a tutti i loro collaboratori in CIGAIMPIANTI rivolgiamo un sentito plauso e grazie con un arrivederci nel 2022.  Corrado Martelli

 

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Alto a sx: Flavio Fallarini, Presidente Stefano Bonacini, Raimondo Soragni, Francesco Sabatini, Vescovo Mons. Francesco Cavina, Claudio Sabatini

Alto a dx: Sabatini e Fallarini con il sindaco di Finale Emilia, Alessandro Palazzi

Basso a sx: Alessandro Palazzi, Mons. Cavina, Sabatini, Valter Caiumi, Stefano Bonacini e Riccardo Maiarelli

Basso a dx: Palma Costi, Stefano Bonacini e Claudio Sabatini

A giorni potrete trovare  il servizio fotografico e filmati dell'evento all'indirizzo  WWW.CIGAIMPIANTI.COM

 

 

27 Aprile: Prof.ssa Renata BARTESAGHI, è possibile …

27 Aprile: Prof.ssa Renata BARTESAGHI, è possibile … - ROTARY CLUB di CENTO

“E’ possibile prevenire le alterazioni dello sviluppo cerebrale nella sindrome di Down ?”  

Questo è stato il tema della serata voluta ed organizzata dal nostro presidente Maurizio Dinelli che ha l’ha iniziata ringraziando l’amica Prof.ssa Tiziana Gessi che gli ha combinato l’incontro con la relatrice di questo caminetto, la Prof.ssa Renata Bartesaghi  della UNIBO  Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie accompagnata dai suoi collaboratori Andrea Giacomini e Marco Emili. La Bartesaghi ha catturato subito l’attenzione dei presenti con il suo fervore e passione mostrandoci le differenze delle zone del cervello umano che è meno voluminoso  nei soggetti affetti dalla sindrome di Down. Il laboratorio che Lei dirige a Bologna è impegnato a coordinare  una ricerca a Livello Internazionale finanziata da Assicurazioni Generali, con l’obiettivo di trovare possibili cure preventive sul feto e/o post nascita di questa invalidante malattia.

Gli esperimenti che stanno facendo da 2 anni, su topi di laboratorio stanno dando risultati molto incoraggianti che indurranno ad iniziare anche la sperimentazione sull’uomo. E’ ancora presto per la vittoria finale  ma ci sono fondate speranze di riuscire a sconfiggere la malattia.

Approfondimenti sul web:  http://www.dibinem.unibo.it/it/ricerca/gruppi-di-ricerca/fisiologia-umana-generale/neurofisiologia

Dopo l’interessante dibattito con i presenti in sala il presidente Dinelli ha concluso la serata ringraziando tutti gli ospiti e particolarmente Renata Bartesaghi sottolineando la competenza nel suo lavoro che è anche il frutto della passione ed entusiasmo unito alla sua gioia di conoscere  che è propria anche degli artisti. Col suon di campana e tanti meritati applausi si è conclusa la serata.   Corrado Martelli 

21 - 22 - 23 Aprile: Camaldoli, un’esperienza di condivisione

21 - 22 - 23 Aprile: Camaldoli, un’esperienza di condivisione - ROTARY CLUB di CENTO

Mentre ordinavo un’abbondante porzione di porchetta all’ambulante della Fiera del patrono di Ferrara (San Giorgio), sentendo la sua parlata toscana, gli ho chiesto da quale città veniva, aggiungendo “anch’io ieri ero in Toscana, a Camaldoli”. La risposta, interrogativa, è stata: “A fare che?”. “A trovare i frati”, ho subito ribattuto. D’altra parte avrei faticato, e non poco, a spiegare che ero via con una bella compagnia di amici del mio club, il Rotary di Cento, e che avevamo trascorso momenti belli intensi, utili e simpatici, personali e comunitari là sull’antico eremo in mezzo a una foresta ultrasecolare, a mille e cento metri di altezza, col cuore e lo spirito ancora più in su e più fuori.   Già, è stata una tre-giorni impossibile da dimenticare. Camaldoli: arriviamo. La cronaca è facile: venerdì 21 aprile pomeriggio l’incontro davanti alla sede naturale del club, l’hotel Europa; poi il saluto festoso, la scelta delle auto per il trasferimento (meglio le 4x4 perché “forse lassù c’è la neve” !) e il …caricamento delle vivande (un esercito?) con una particolare cura per il vino perché il Maurizio-presidente manifesta più di una preoccupazione circa il pericolo di astinenza (da rosso o bianco, ben s’intende).   In due ore e mezza la truppa raggiunge l’eremo; c’è il sole, il cielo è azzurro come non mai, l’antica struttura è in perfetto ordine. Il piazzale per le auto è stato creato forse non molti anni fa contendendo lo spazio senza troppa fatica alla foresta di abeti bianchi: 11.000 ettari di natura dove vivono molte specie animali compresi due esemplari di cervo e di capriolo sui quali si imbatterà, fortunato, Paolo. Siamo una ventina, alcuni arrivano la mattina del sabato, altri se andranno quella sera.

Giù i bagagli dalle auto e si entra nell’eremo raggiungendo subito la zona “ospiti (possiamo dirlo?) speciali”. Ci aspettano le camerate – maschi di qua, femmine di là - con possibilità per qualche coppia di utilizzare una camera propria. Quindi il clima non può che essere…cameratesco e non volendo si forza subito un po’ l’atmosfera di silenzio che pervade questo antico loco fondato, - pensate – all’inizio dell’anno 1.000. Giù nell’ampia sala con camino – annessa c’è una bella cucina – dopo un po’ ci raggiunge Francisco, un monaco, sacerdote, di Siviglia con la barba bianca, da anni amicissimo di Maurizio e Loretta. Fa gli onori di casa, ci dà il benvenuto, ci offre qualche notizia dei “programmi”. In realtà ci invita semplicemente a condividere con loro – i monaci – la normale giornata di preghiera. Tutti aderiscono con grande convinzione, ma anche con molta curiosità e un po’ di sacrificio. Già, perché dopo la partecipazione ai vespri del venerdì, al sabato si è presenti a tutti i momenti di preghiera della giornata: lettura dei salmi (sveglia alle 5,30 al suono delle campane), mattutino, messa, ancora vespri, fino alla compièta dopo cena. Potremmo definirla una full immersion con il Cielo ma anche con noi stessi. Sabato mattina si ribadisce il programma.   Che dire dopo un’esperienza del genere? Ognuno vive la propria personale, anzi unica, esperienza di fede, di spiritualità, di intimità. La decina di monaci in saio bianco che vive lassù offre un modello decisamente particolare della vita cristiana. Pregano e …basta, gli ormai pochi confratelli. E fanno riferimento alla Bibbia, leggendo e salmodiando secondo schemi e modalità spesso antichi. La liturgia è scandita dalla tradizione, il silenzio è il must che insaporisce la bellezza di un’architettura spartana, solo un po’ intaccata dalla barocchizzazione secentesca della chiesa.

Venti celle indipendenti a casetta offrono di prima mattina, e mentre cinguettano le rondini e i merli più mattinieri, un panorama di quiete che addolcisce l’animo. Qui non giunge il rumore di fondo della società moderna che lievita laggiù nella valle. E’ difficile persino il collegamento telefonico coi cellulari. Internet è invece del tutto off limits per cellulari e tablet. Com’è finita la partita? E’ così importante? No, allora lo saprò domani.   Isolati, per certi versi; ma forse non è proprio così perché il priore Alberto, cremonese, barba bianca e lunga, occhi chiarissimi e limpidi, è informatissimo su tutto. La sua è una cultura tutt’altro che monocorde. Sta con noi una mezz’ora il sabato e farà ...il bis domenica facendoci visitare l’antica biblioteca con opere (non solo cartacee) di assoluto valore. Poi ci fa entrare nel recinto delle celle fino al piccolo cimitero dove giacciono (quasi tutti vecchissimi) i camaldolesi scomparsi. Tumori e alzheimer pare siano una rara causa di morte tra questi monaci la cui Regola impone pesce due volta la settimana e non esclude la carne. Piuttosto prevede una dieta varia e soprattutto salubrità e sobrietà. Come dite? Il vino? Un bicchiere a pasto, non secondo il dietologo ma - udite, udite – secondo la Regola. Dunque, pare non siano mai esistiti camaldolesi astemi.   Il sabato pomeriggio è anche dedicato alla visita del Monastero che sorge tre chilometri più a valle. Qui incontriamo Antonio Galuppi, monaco centese in comunità dal 1961. Ci mostra, dolcemente pacato, in punta di piedi, la bella chiesa, il chiostro, i corridoi con le celle e lo splendido refettorio con una poderosa ed elegante tela di Pomarancio. Ricorda con un sorriso la sua prima vita a Cento, i suoi studi alle "Taddia", il lavoro alla VM. Poi la Chiamata e la seconda vita all'eremo da cui è sceso una decina di anni fa: "Faceva troppo freddo".

Come definire, in conclusione, la Tre giorni camaldolese? Un ritiro spirituale? Un fine settimana di meditazione e preghiera? Un intermezzo artistico-culturale? Tutto questo, ma non solo. E' stata, infatti, anche una piacevole esperienza di comunità e dunque di condivisione. Il Rotary è anche questo. E allora bisogna dare grande merito a Maurizio Dinelli di aver proposto questa esperienza al club; chi ha potuto ne ha approfittato ed è tornato felice anzi entusiasta. Al presidente e a Loretta si deve dunque questa piacevole novità arricchita da momenti di svago, giochi, battute e convivialità grazie ai pranzi sopraffini cucinati all'eremo a base di chianina o ai menù del ristorante al fianco del Monastero dove invece hanno imperversato i funghi. Anche il cibo pretende insomma i riflettori; per il cuore e per lo spirito l'illuminazione, invece, viene dal silenzio e, per chi crede, dalla preghiera. Alberto Lazzarini

GIOVEDI’ 6 Aprile 2017:Il Rotary Club di Cento a Bondeno

GIOVEDI’ 6 Aprile 2017:Il Rotary Club di Cento a Bondeno - ROTARY CLUB di CENTO

Nella cornice del Ristorante Tassi, dall’ottima ed apprezzata cucina, si è svolto il tradizionale incontro del nostro Club a Bondeno.   Anfitrione ne era Claudio Gavioli, che gentilmente accoglieva le signore con una bella e gradita rosa gialla. Il nostro Presidente, Maurizio Dinelli, dopo il tocco della campana e dopo gli inni, apriva la serata presentando gli Ospiti: il Relatore Prof Giancarlo Setti e Consorte, Monsignor Don Marcello Parro-co di Bondeno e il Vicesindaco Sig. Simone Saletti.

Il nostro socio Salvatore Amelio faceva un breve excursus del restauro del Crocifisso in terra cruda, ricordando anche il contributo concreto dato dal nostro Club unitamente agli altri Club Estensi.   Monsignor Don Marcello, coglieva l’occasione per ringraziare il nostro Club esprimendo la gratitudine sua e della comunità parrocchiale e invitando i nostri soci a visitare nel Duomo, il bellissimo crocifisso appena restaurato. Il Vice Sindaco Simone Saletti, ringraziando a nome suo e dell’amministrazione comunale, metteva in risalto quanto il nostro Club avesse fatto e continui a fare per aiuta-re associazioni benefiche e famiglie indigenti anche con buoni spesa.   Era poi la volta della lauta cena, terminata la quale, Il presidente Dinelli pre-sentava il il Relatore, Giancarlo Setti, Prof. Emerito dell’Alma Mater Studiorum, leggendone il vasto Curriculum .

La sua relazione: “Cosa conosciamo dell’Universo?” veniva esposta con maestria dal relatore, arricchita da numerose e stupende immagini, che tenevano avvinto il pubblico, molto attento; scrosciante e meritato l’applauso alla fine della corposa relazione. Numerose la domande, che il nostro presidente doveva limitare per non fare troppo tardi. Il tocco finale della Campana, ampli-ficato da un convinto applauso, chiudeva la bella ed interessante serata bondenese.

 

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Alcune fasi della serata.

GIOVEDI’ 30 MARZO 2017: INTERCLUB con Ferrara e con il Prof. Claudio RAPEZZI

GIOVEDI’ 30 MARZO 2017: INTERCLUB con Ferrara e con il Prof. Claudio RAPEZZI - ROTARY CLUB di CENTO

E’ stato interessante è utile l’INTERCLUB di giovedì 30 marzo all’Hotel Europa, fra il nostro Rotary e quello di Ferrara. I due sodalizi hanno ospitato un relatore decisamente brillante, il prof. Claudio Rapezzi, che è intervenuto per illustrare un singolare ma autentico parallelismo fra l’indagine poliziesca e la professione medica. Il prof. Rapezzi, professionista noto e apprezzato, è direttore della divisione cardiologica del Sant’Orsola di Bologna, guida anche la scuola di specializzazione per le malattie cardiovascolari e insegna cardiologia all’Università di Bologna.   Presentato dai due presidenti di club (per Ferrara c’era Franco Tomasi), l’oratore ha svolto una brillante e applauditissima relazione che ha preso le mosse dalle diverse concezioni di indagine proposte in quasi due secoli dai più celebrati scrittori di questo affermato genere letterario (e poi cinematografico e televisivo) che fanno leva sull’osservazione, la deduzione, magari la cultura, certamente sulla ricostruzione ambientale. Allo stesso modo il medico, ha sostenuto il relatore, deve indagare sul paziente e sulla sua dimensione di vita. In definitiva, non è sufficiente a suo avviso, la sola strumentazione sia pure sempre più sofisticata. Come nei romanzi gialli, anche per i medici un solo indizio non risolve il caso. Folta è stata la partecipazione di soci con una buona rappresentanza degli amici del club di Ferrara.

Al termine della relazione sono state poste al relatore varie domande e, al termine, tutti si sono lungamente congratulati con il prof. Rapezzi e con il presidente Dinelli al quale si devono l’idea e l’organizzazione della serata. - Alberto Lazzarini

 

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da sx: Franco Tomasi, CLaudio Rapezzi e Maurizio Dinelli

GIOVEDI’ 23 MARZO 2017: Come cambia la gestione di un Rotary Club … nel dal 2017

GIOVEDI’ 23 MARZO 2017: Come cambia la gestione di un Rotary Club … nel dal 2017 - ROTARY CLUB di CENTO

Caminetto propedeutico coordinato dal nostro vicepresidente Claudia Balboni che esperta di “friccico” ci ha riportato piacevolmente alla memoria dell’anno della sua presidenza 2014-15.   Claudia dopo una breve introduzione sul tema della serata, che segna un passaggio epocale nella moderna digitalizzazione della gestione del Rotary Club di Cento e non solo, ha dato subito “la cattedra” a Claudio Sabatini che di questo progetto ne è il promotore e che dopo aver coinvolto nel progetto i nostri giovani “Weebmans” Alessio  Cremonini, Nicola Fabbri, Michele Montanari, Carlo Rumpianesi……ha avuto anche  il plauso da Maurizio Marcialis, prossimo Governatore, che ha adottato questa innovazione anche per la gestione del distretto.

Claudio, con il prezioso aiuto di Alessio, ci ha mostrato il nuovo applicativo  “ClubCommunicator” accessibile anche dal pulsante azzurro “AREA SOCI” in basso a sinistra nel nostro sito www.rotarycento.it dal quale bisogna registrasi per ricevere la password di accesso completo per poter fare le prenotazioni serate con e senza ospiti, aggiornare la propria scheda anagrafica, verificare il proprio conto spese, accedere alla consultazione delle schede degli altri soci … e tante altre cose utili.    Il nuovo sistema molto semplice ed intuitivo anche per “lupi grigi principianti “ sarà di grande aiuto per i rotariani e particolarmente  per gli amministratori del club e del distretto.   Infine Claudio  come scrupoloso docente, ha fatto un esame pratico ad alcuni soci veterani che sono stati promossi a pieni voti.

Dopo un breve dibattito e dovuti chiarimenti la nostra Claudia ha rivolto un meritato” grazie di esistere a Claudio” e fra gli applausi ha congedato l’assemblea col suon di campana.  Corrado Martelli

GIOVEDI’ 6 MARZO 2017: Premio FRANCO ZARRI

GIOVEDI’ 6 MARZO 2017: Premio FRANCO ZARRI - ROTARY CLUB di CENTO

E’ Matteo Barbieri il vincitore della borsa di studio 2015/16 intitolata a Franco Zarri e sponsorizzata dal nostro Rotary Club di Cento e dalla Famiglia Zarri. La cerimonia di assegnazione è iniziata col nostro presidente Maurizio Dinelli che ha dato il benvenuto a tutti i presenti ed in particolare alla Famigli Zarri al completo con Mimma ed i figli Luca, Michele e Nicola con le rispettive consorti.

Maurizio ha poi affidato la conduzione della serata a Rino Ghelfi che dall’inizio nel 1998 rappresenta il nostro club nella Commissione ER-GO per la scelta del vincitore della suddetta borsa di studio. Rino ha tracciato un breve ricordo dell’indimenticabile nostro Franco, Rotariano esemplare che ha ricoperto tutti gli incarichi affidatigli fino a Governatore del distretto 2070 nell’anno 1993-94 distretto che comprendeva Emilia Romagna, Toscana e San Marino.  Per ER-GO erano presenti la direttrice Patrizia Mondin,  Patrizia Pasini e Giovanni Rinaldi, responsabili delle graduatorie che ci hanno spiegato come ER-GO,  azienda della regione Emilia-Romagna per il diritto allo studio, sia molto attiva e che anche in questo ultimo anno 2015/16 è riuscita soddisfare al cento per cento le richieste di sussidio con 20.950 borse di studio per oltre 80 milioni di euro con fondi statali, regionali e da privati.   Matteo Barbieri, con laurea triennale in Ingegneria dell’Automazione è iscritto all’UNIBO per conseguire  la laurea Magistrale ed è residente a Corporeno nel nostro comune. Matteo accompagnato dai genitori Vincenza e Gianni, ha  ringraziato il Rotary Club di Cento, la Famiglia Zarri e la ER-GO per questo premio che è un ulteriore incoraggiamento a continuare a dare il massimo.   Mimma  ha ringraziato,  anche a nome di tutta la Famiglia Zarri, tutti gli amici del Club per l’affetto dimostrato anche con  questa opportunità che mantiene vivo il ricordo e riempie una  parte del vuoto lasciato  dall’Amatissimo Franco.

Il Presidente Maurizio  molto soddisfatto ha chiuso la serata sottolineando che iniziative di questo tipo dove  Rotary, Famiglie, Scuola e Istituzioni, si prendono per mano per individuare ed incoraggiare i talenti, sono di buon auspicio per un futuro migliore. Corrado

 

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a sx: Mimma Zarri, Matteo Barbieri, Maurizio DInelli, Patrizia Mondin, Rino Ghelfi, Patrizia Pasini e Giovanni Rinaldi

a dx: Mimma con il vincitore, Matteo Barbieri

GIOVEDI’ 9 MARZO 2017: CAMINETTO in preparazione della gita all’EREMO di CAMALDO

GIOVEDI’ 9 MARZO 2017: CAMINETTO in preparazione della gita all’EREMO di CAMALDO - ROTARY CLUB di CENTO

Natura…un bene e casa comune…..  Un caminetto interessante e coinvolgente dove il nostro presidente Maurizio Dinelli ha dato ancora una volta dimostrazione della sua desiderio di conoscenza coinvolgendo tutti su un tema fra i più complessi e con tanti versi ancora misteriosi.   Chi siamo nell’universo? Perché il nostro DNA è molto simile a quello di tanti animali?  L’ambiente in cui viviamo è nostro o lo abbiamo solo in custodia?  La tecnologia riuscirà a soddisfare anche i bisogni dell’anima? Ecc. ecc. … Argomenti che portano a profonde riflessioni e  tante opinioni contrastanti che ovviamente anche il successivo dibattito non è riuscito a mettere tutti d’accordo.

Maurizio si è agganciato ai suddetti argomenti per illustrarci l’Eremo di Camaldoli, che sarà la meta della Trasferta del Nostro Club dal 21 al 23 Aprile (da Venerdì pomeriggio alla Domenica), dove i monaci presenti da oltre dieci secoli sono un concreto esempio di “Ecologia Pura”.  Maurizio ha raccomandato la max partecipazione e garantisce che questo speciale week end sarà indimenticabile e  benefico per ciascuno di noi. Si raccomanda di contattare al più presto, il nostro segretario  Nicola Fabbri, per adesioni ed ogni chiarimento.  Corrado

25/02/2017: ROTARY DAY c/o FAMILA di CENTO

25/02/2017: ROTARY DAY c/o FAMILA di CENTO - ROTARY CLUB di CENTO

23 FEBBRAIO 2017: INTERCLUB AREA ESTENSE

23 FEBBRAIO 2017: INTERCLUB AREA ESTENSE - ROTARY CLUB di CENTO

Quasi duecento rotariani appartenenti ai sette club estensi hanno preso parte l’altra sera nel salone delle carte geografiche del Museo di Spina all’incontro celebrativo del centenario di vita della Fondazione Rotary.   L’istituzione ha erogato addirittura miliardi di dollari per risolvere vere e proprie emergenze nei paesi più poveri del mondo.   Le tappe salienti di questo percorso virtuoso sono state tracciate dal governatore incoming Maurizio Marcialis, presentato dal presidente del club organizzatore Franco Tomasi. Fra gli interventi più importanti, che hanno davvero risolto problemi gravissimi, figura il progetto Polio Plus che ha di fatto debellato la poliomielite nel mondo (quest’anno sono stati segnalati solo 26 casi fra Afganistan e Pakistan). Altri interventi molto complessi ed efficaci hanno riguardato l’alfabetizzazione, il settore materno-infantile, la lotta al virus Ebola e mille altri progetti destinati alla crescita delle comunità più periferiche del mondo e dunque a favore della pace.

I Rotary italiani e quelli ferraresi partecipano con convinzione a questi progetti ai quali si aggiungono iniziative a carattere più locale: con questo incontro, ad esempio, sono stati raccolti fondi non solo per la citata Fondazione ma anche per un progetto rotariano a favore delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto. Alberto Lazzarini

GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO 2017: visita al Salumificio NEGRINI

GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO 2017: visita al Salumificio NEGRINI - ROTARY CLUB di CENTO

Grande partecipazione all’ INTERCLUB con i Rotary Club di: Cento, Ferrara e Ferrara Est,  per la visita al SALUMIFICIO   GIANNI NEGRINI  a  Renazzo di Cento.   Un doveroso ringraziamento alla FAMIGLIA NEGRINI e particolarmente a Gianni ed al figlio Carlo per la squisita accoglienza e la grande disponibilità a  mostrarci tutta la filiera di lavorazione dei loro prelibati prodotti.   L’azienda, che nasce nel 1955 col nome Salumificio Estense e mietendo continui successi ed espansione oggi è famosa col nome Gianni Negrini, ed è leader in Italia. L’azienda è gestita dalla famiglia con  Gianni (Presidente) e dai suoi 4 fgli: Carlo (Direttore Produzione), Dino (Direttore Commerciale), Annarita (Direttore Amministrativo).

Da alcuni anni in  Spagna è stata creata la  Negrini srl   che importa e distribuisce non solo salumi ma Prodotti Alimentari Italiani dove Nicoletta Negrini è il  Direttore Generale.   Nicoletta  si è pure conquistata  l’onorificenza della Stella di Cav . Uff. della Repubblica Italiana.   La Gianni Negrini occupa 70 dipendenti con un fatturato di circa 20 milioni di €. Mentre  la Negrini spagnola fattura 12 milioni di € con circa 30 dipendenti.   Dopo aver ascoltato Carlo che ci ha spiegato come e cosa viene prodotto a Renazzo e tutte le problematiche di acquisto e gestione delle materie prime, il gruppo di Rotariani ha potuto visitare i vari reparti di produzione dove  la pulizia è rigorosa ed assoluta e tutte le macchine ed attrezzature sono in acciaio inox.

Suggestivo e funzionale il nuovo reparto totalmente asettico,  come una sala operatoria, dove viene gestita la nuova linea di prodotti pronti come le porzioni di affettati e quelli cucinati in confezione e non solo di suino.   Per adeguarsi al cambiamento della “domanda del mercato”, in questi reparti vengono prodotti e confezionati anche alimenti per vegetariani e vegani.   A conclusione della visita  Carlo e Gianni hanno regalato una mortadella marcata DOP a ciascuno dei presenti e poi ci siamo trasferiti all’Hotel Europa dove abbiamo potuto degustare tutti i prodotti della Negrini, affettati sul posto che  ci hanno fatto capire  col palato  uno degli importanti motivi del successo dell’Azienda.   Il nostro presidente Maurizio Dinelli dopo aver ringraziato la Famiglia Negrini ha dato il benvenuto a tutti gli ospiti e salutato  il presidente del RC  Ferrara Est, Michele Poccianti ed il presidente del RC Ferrara,  Franco Tomasi  che con Luigi Russo sono stati i relatori della serata.

Michele Poccianti (che è marito di Annarita Negrini) ha presentato prima il relatore Luigi Russo,  Prof.  Giurisprudenza UNIFE , con un sunto del suo prestigioso Curriculum. Molto chiara l’esposizione  di Luigi che ci ha fatto ben capire il significato e le norme che regolano le certificazioni di qualità con i marci DOP, IGP e STG.   Anche Franco Tomasi,  famoso Dietologo Nutrizionista e Prof di Scienze dell’Alimentazione, ha catturato l’attenzione di tutti  spiegandoci le problematiche ed i tanti pregi della carne suina, che nel tempo ha subito importanti miglioramenti sia genetici che nel nutrimento dei maiali col risultato che oggi  la carne suina è più magra e più salutare anche per bambini ed anziani.   Una sana alimentazione deve prevedere anche la carne ed il pesce per l’apporto delle necessarie proteine limitando però il consumo eccessivo di grassi specialmente dei prodotti insaccati. Molti dei presenti hanno avuto rimorsi di coscienza dopo aver abbondantemente degustato “ le delizie affettate di Negrini” ; tranquilli!  Ogni tanto si può o si deve  trasgredire.

Dopo un breve dibattito visto l’orario, e dopo lo scambio dei gagliardetti la serata è stata chiusa col suon di campana.        Corrado Martelli

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