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25/11/2022: Colletta Alimentare

25/11/2022: Colletta Alimentare - ROTARY CLUB di CENTO

Da tantissimi anni il nostro Club, in occasione della giornata della Colletta Alimentare, mette a disposizione il tempo dei propri soci per dare una mano. Anche quest’anno è stato un grande successo, abbiamo fatto il nostro dovere nella speranza che tutto ciò che si è raccolto possa servire ad aiutare le persone del nostro territorio che ne hanno bisogno. Gradita sorpresa,nell’orario centrale della giornata, la visita del nostro Governatore Luciano Alfieri (… sempre sul pezzo). Grazie a tutti !!!

23/11/2022: Marzio Breda ci ha parlato del Quirinale

23/11/2022: Marzio Breda ci ha parlato del Quirinale - ROTARY CLUB di CENTO

Protagonista della serata il giornalista Marzio Breda autore del libro “Capi senza Stato” vincitore del premio Estense 2022.   Il premio Estense nato nel 1965, si ripete ogni anno e premia l’eccellenza del giornalismo italiano, è promosso dalla Confindustria Emilia Area Centro.   Il vincitore viene scelto da una giuria popolare fra 4 finalisti proposti da una giuria tecnica. Quest’anno Marzio Breda ha prevalso su autori molto importanti come Dacia Maraini e Maurizio Molinari.   Presenti alla serata il presidente del Rotary Club di Poggio Renatico Roberto Rossi e una rappresentanza della Confindustria Emilia Area Centro tra cui il vice presidente Gian Luigi Zaina.

Dopo una ottima e squisita cena a base di pesce, è iniziato l’appassionante racconto del dott. Breda

Il dott. Marzio Breda, nato a Conegliano, ha iniziato la professione di giornalista in Veneto per poi passare al Corriere della Sera. Dal 1990 si occupa principalmente di seguire la politica italiana dal Quirinale, ovvero le vicende relative ai Presidenti della Repubblica che si sono susseguiti da allora.

Prendendo come base il suo libro "Capi senza Stato" il dott. Breda ha iniziato facendo la storia della nostra Repubblica dall'elezione di Cossiga fino ai giorni nostri.   Prima di Cossiga i Presidenti che si erano  succeduti avevano svolto un ruolo di secondo piano, dei "taglianastri" presenti a qualche inaugurazione importante, ma poco seguiti dai media. Solo Pertini aveva avuto una visibilità maggiore, grazie alla sua personalità ed al suo importante passato storico.

Dopo Pertini è stato eletto Cossiga, che per i primi 5 anni è rimasto in ombra, solo nel 1990 cambiò atteggiamento e cominciò con forti dichiarazioni (le famose "picconate") a criticare pesantemente tutti i politici. Avvertiva che era prossima una catastrofe e che bisognava cambiare.

Anche per i modi che Cossiga aveva usato non fu preso molto sul serio e per molti fu un solllievo quando se ne andò.

Dopo Cossiga, nel 1992, arrivò Scalfaro. Fu eletto in fretta dopo l'attentato a Falcone.  Si trovò a gestire il periodo di tangentopoli, durante il quale quasi tutti i partiti che avevano governato per quasi 40 anni si sciolsero. Furono sostituiti da nuove formazioni: la Lega ed il partito di Berlusconi.

Fu un periodo turbolento e Scalfaro si trovò a dover guidare queste nuove formazioni politiche perchè rimanessero nell'ambito della Costituzione.

I poteri del Presidente della Repubblica sono di alto profilo, ma non sono ben precisati nella Costituzione; vanno anche interpretati. Rivestono un ruolo maggiore e più importante quanto più le altre istituzioni, governo e parlamento, sono deboli.

E' seguito Ciampi, proveniente dalla Banca d'Italia, persona in qualche modo estranea alla politica.   In quel periodo la politica si era abbastanza stabilizzata con alternanza fra centro-destra (Berlusconi) e centro-sinistra (Prodi).

Ciampi cercò di rafforzare il sentimento nazionale, fu promossa la sfilata del 2 giugno, festa della Repubblica che anni prima era stata abolita. Ebbe anche un ruolo importante nei rapporti internazionali.

La carica del Presidente della Repubblica è l'unica che dura 7 anni, mentre i governi in Italia durano molto meno, così all'estero il presidente ha spesso un ruolo di rappresentanza importante, anche maggiore dei Presidenti del Consiglio che si avvicendono velocemente.

Napolitano, che seguì, era invece un politico puro. Si trovò a dovere gestire la crisi del 2011. Era al governo Berlusconi, l'economia era messa male, lo spread alle stelle, governo in fibrillazione per i litigi fra le formazioni, continue sollecitazioni dalla Banca Europea di sistemare i conti.

Il dott. Breda ha raccontato che Napolitano gli telefonò una sera per dirgli che era stato chiamato dalla Merkel e da Juncker preoccupati per la situazione in Italia. Ad una loro  precisa domanda aveva risposto che l'opposizione non era pronta a governare. Il giorno dopo nominò Mario Monti senatore a vita, con l'intenzione di sottrarlo alla politica e di dargli poi l'incarico di formare il nuovo governo.   Il governo Monti dovette fare delle dure riforme, ma salvò il paese dal default, come invece avvenne in Grecia.   Napolitano fu poi rieletto, ma dopo 2 anni si dimise, sia per l'età, sia perchè non era più ben visto in quanto voleva imporre le sue riforme; le riforme non sono di pertinenza del  presidente, ma del parlamento e del governo.

Dopo di lui arrivò Mattarella.

All'insediamento fece un discorso con una metafora, disse: io sono l'arbitro e voi i giocatori, se giocate correttamente io non intervengo. Per carattere Mattarella parlerebbe poco e starebbe nell'ombra, ma il ruolo da regista lo spinge ad agire. Nel 2018 ci fu un risultato clamoroso dei 5 stelle, non c'erano maggioranze solide, era difficile fare un governo. Mattarella si inventò varie soluzioni, fino a chiamare Draghi, il personaggio più conosciuto e stimato all'estero, per formare un governo ponte che arrivasse a fine legislatura.

Dopo il racconto della storia dei presidenti con cui ha lavorato, il dott. Breda è passato a raccontare il suo rapporto personale con ciascuno di loro. Rapporti personali molto stretti, con inviti a cena reciproci, e tanti viaggi istituzionali compiuti insieme.  Di ognuno ci ha saputo raccontare il carattere e le inclinazioni. 

La vasta cultura di Ciampi, la freddezza di Napolitano, con la sua forza di volontà e la capacità di prendere decisioni anche difficili. Scalfaro, rigido e noioso al Quirinale, ma allegro e divertente a casa e nel privato.

Ha parlato poi delle accompagnatrici dei presidenti, alcuni erano vedovi e spesso accompagnati dalle figlie. Spicca fra le accompagnatrici Franca Ciampi,  a differenza del marito era molto estroversa e anche simpatica. Ha ricordato due episodi. Il primo episodio, dopo una visita a Papa Woityla, che era già ammalato, nel congedarsi disse: Santità non si strapazzi, aggiungendo poi "che Dio la benedica"! Il Papa sorrise rispondendo: sono io che devo benedire. Secondo episodio, a Londra in visita dalla regina, dopo le foto di rito prese la regina sotto braccio dicendo: andiamo di là a parlare di cose da donne. Inimmaginabile la sorpresa e lo sconcerto.    Tutti siamo rimasti affascinati da questi racconti, sollecitandolo a continuare con domande specifiche sui rapporti fra Draghi e Mattarella. I loro rapporti sono ottimi, si conoscevano da prima; sono i partiti che non hanno voluto Draghi al Quirinale perchè è una carica importante che i partiti desiderano controllare. Mattarella per ora non dà idea di volersi dimettere prima della scadenza naturale.  Serata interessantissima e coinvolgente. Il tempo è passato veloce, e ci siamo quasi dispiaciuti che la serata fosse terminata, anche se l'ora era già tarda.   Primo Zannoni

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