EVENTI DEL CLUB

SOSTENIAMO IL NOSTRO RATARACT !!!

SOSTENIAMO IL NOSTRO RATARACT !!! - ROTARY CLUB di CENTO

GIOVEDI’ 09/11/2017: Ospite il Prof. Paolo ZAMBONI

GIOVEDI’ 09/11/2017: Ospite il Prof. Paolo ZAMBONI - ROTARY CLUB di CENTO

Lo si conosce ancora poco: passi avanti sono stati compiuti sul fronte della diagnostica ma siamo ancora al palo su quello della terapia. La chiave di volta sta ancora e sempre nella ricerca, per individuare la cause della sua insorgenza. Stiamo parlando dell’Alzheimer, una malattia in costante crescita, legata naturalmente all’incremento dell’età media. Che però non spiega tutto.   Di questo tema, e del sostegno offerto dal Rotary per favorire la ricerca, si è parlato giovedì 9 a Cento nel corso di un partecipato interclub promosso dai Rotary della città del Guercino e di San Giorgio di Piano, presidenti rispettivamente Nicola Fabbri e Federica Ghetti.   Protagonista della serata era il prof. Paolo Zamboni, scienziato di fama internazionale, professore presso l’ateneo di Ferrara, direttore del centro malattie vascolari e autore di innumerevoli ricerche fra cui quella sulla sclerosi multipla che sta aprendo nuovi insperati orizzonti.

Dell’Alzheimer si diceva: ne sono colpiti 47 milioni di persone di cui 1.200.000 solo in Italia che saliranno a 4 milioni a metà secolo. I G8 hanno inserito la malattia fra le emergenze sanitarie del pianeta.   Il Rotary si è voluto impegnare nel sostegno alla ricerca grazie alla decisione, assunta dal Distretto 2072 (Emilia Romagna e San Marino) presieduto dall’architetto comacchiese Maurizio Marcialis, di dedicare il service di quest’anno delle consorti (guidate da Flavia Marcialis) proprio a un’indagine scientifica su questa terribile malattia, affidandola appunto al prof. Zamboni e alla sua equipe, in particolare la ricercatrice Erica Menegatti.   Il tema specifico dello studio è “Asse cuore-cervello nella malattia di Alzheimer e nei disturbi cognitivi”.
 Si tratta dunque di studiarne la diagnosi precoce e l’evoluzione. Non si parte da zero. Ad esempio, proprio “l’asse” fra cuore e cervello, ha osservato Zamboni nell’applauditissimo intervento, costituisce il “punto di attualità” nello studio delle malattie degenerative.  Diabete e ipertensione, inoltre, costituiscono certamente fattori di rischio per le malattie cognitive, come del resto lo scompenso cardiaco. Inoltre “Un ostacolato scarico delle vene giugulari peggiora la prognosi di Alzheimer”.

Dunque la ricerca “rotariana”: Zamboni effettuerà uno studio su circa 300 soggetti di età compresa fra i 50 e i 70 anni, equamente distribuiti fra persone “senza disturbi”, “con disturbi lievi” e “con diagnosi Alzheimer allo stadio iniziale”. Saranno tutti sottoposti a un esame ecografico ingegnerizzato e sincronizzato con l’elettrocardiogramma. Si tratta dello stesso che Zamboni sperimentò con gli astronauti (a cominciare da Samantha Cristoforetti) in modo non invasivo. Quel particolare, eccellente know how viene ora trasferito nel campo delle malattie neurodegenerative per capire se questi parametri si legano al decadimento cognitivo. I risultati della ricerca, che di fatto è “un incubatore” capace, ci si augura, di aprire nuove importanti strade, saranno resi noti in giugno, ha annunciato lo stesso Zamboni che non ha nascosto di essere molto orgoglioso di questa scelta proattiva del Rotary.    Il relatore ha approfondito ulteriormente alcuni aspetti della complessa problematica ammettendo che la sua ricerca è molto focalizzata sugli aspetti cardiocircolatori e, come già si accennava, sul ruolo delle onde di pressione che si propagano nel cervello sia lungo il sistema arterioso che su quello venoso.

Infine un annuncio, decisamente importante. Il 18 novembre prossimo a New York, ad un simposio mondiale e di fronte a una platea di 4.000 colleghi medici, relazionerà sulle ultime, importantissime ricerche da lui effettuate sulla sclerosi multipla. Nella stessa giornata, una delle principali riviste medico-scientifiche mondiali pubblicherà il testo dell’intervento e della ricerca. Quindi, ha osservato soddisfatto Zamboni, “Sarà fatta chiarezza in modo definitivo”. E il suo pensiero, intanto, va ai tanti anni trascorsi a lottare contro l’incomprensione e il boicottaggio: ma Zamboni ha le spalle molto larghe e quei tempi sono ormai passati, lo certifica la scienza. Alberto Lazzarini

 

FOTO

In alto: Prof. Paolo Zamboni con Nicola Fabbri

Al centro: Cristina e Alberto Lazzarini, Paolo Zamboni e Nicola Fabbri

Sotto: Paolo Zamboni, Nicola Fabbri e Federica Ghetti

... Prossimamente

 

Rassegna stampa 2016/17

 

Attività recenti del Club

 

Archivio home page

 

Distretto 2072

Distretto 2072 - ROTARY CLUB di CENTO

area soci

area soci - ROTARY CLUB di CENTO

Rotaract Cento

Rotaract Cento - ROTARY CLUB di CENTO

Area Riservata

Area Riservata - ROTARY CLUB di CENTO