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20 Febbraio 2020: si è parlato di startup

20 Febbraio 2020: si è parlato di startup - ROTARY CLUB di CENTO

La crescita del nostro territorio deve passare attraverso la diffusione di valori come la creatività e la condivisione di esperienze e competenze. Questo è stato il tema della conviviale organizzata, su indicazione del socio Massimo Andalini, dal Presidente del Club Carlo Rumpianesi; tanti i soci rotariani e rotaractiani e gli ospiti presenti. Serata quindi dedicata alle startup, a come nascono, cosa sono e come si sviluppano.

Per startup si intende una nuova impresa che si lancia sul mercato sull’onda di una idea innovativa, specialmente nel campo delle nuove tecnologie.

Primo ospite della serata il dott. Giampaolo Rimondi titolare dello Studio Rimondi e Associati e creatore e presidente della VZ19 che è  è il primo incubatore di imprese con sede nella zona Cento-pievese che ha come obiettivo quello di fornire il supporto e le giuste competenze per lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali: quindi favorire e fare partire le startup sul nostro territorio.   La VZ19 ha già 60 soci, un consiglio di amministrazione di 9 membri, fra cui il nostro socio Stefano Maccaferri.

La società organizza frequentemente dei “Club Deal”, che non sono altro che conferenze in varie sedi per presentare le startup a potenziali investitori.  VZ19 partecipa anche a diverse startup con una quota di capitale minima. Sono stati fatti vari esempi di startup seguite da questo incubatore: “Mulino Bologna”, che ha costituito una pizza accademy, in cui importante è stato il contributo del nostro socio Massimo Andalini, “viaelettrico”, che riguarda tutta la mobilità elettrica, “stirapp”, che consiste nella raccolta a domicilio di indumenti da stirare e poi da riconsegnare.

Il dott. Franco Marzo, past-president del Rotary Club Milano, consulente di strategia ed organizzazione con esperienze direzionali in aziende nazionali e multinazionali, autore di numerose pubblicazioni ed appassionato di musica, ci ha poi presentato una startup di “filantropia strategica”.   È in atto un movimento per cui le imprese vanno alla ricerca di progetti che perseguono anche un aspetto sociale per cui si tratta di misurare l’impatto che i finanziamenti filantropici esercitano sul sociale.   La filantropia strategica studia il risultato e le conseguenze ottenute dai progetti di beneficenza, cercando un sistema oggettivo di misurazione. Si cerca di misurare lo S-ROI ovvero il ritorno sociale di un investimento.

L’ing. Luca Sereni, innovation manager, partito da esperienze nella ricerca motoristica per diventare poi consulente strategico di innovazione, ha quindi intrattenuto i soci sul tema dell’innovazione.   L’innovazione rappresenta un investimento per il domani, senza innovazione si viene superati e si decade.

L’innovazione aperta (open innovation) si deve intendere come un processo dinamico che si alimenta di fattori sia interni sia esterni all’azienda: condivisione delle competenze e dei risultati.   Ci ha fatto l’esempio di una società che commercia dispositivi medicali ortopedici, che raccoglie le idee innovative che vengono dai medici ed utilizzatori dei prodotti.  Se qualcuno ha un’idea ma non sa svilupparla completamente può appoggiarsi all’innovation manager, che crea il progetto e mette in contatto i vari attori che devono collaborare insieme.  Luca Sereni ha concluso il suo intervento con una frase semplice ma efficace: innovazione uguale a sopravvivenza.

Il nostro socio Enrico Fava, a conclusione della serata, ha coinvolto un’attenta platea raccontando una propria esperienza che ha molto a che fare con la creatività e l’innovazione. Enrico, Cavaliere del Lavoro, ha raccontato che qualche tempo fa era stato invitato dal presidente dell’associazione dei Cavalieri del Lavoro a parlare ai migliori studenti dell’Emilia Romagna in un importante incontro; il tema era quello di cosa consigliare a questi ragazzi per il loro avvenire.  Enrico, dopo avere mostrato i bei filmati con i suoi impianti nei pastifici, ha raccontato a questi ragazzi un sogno che aveva fatto in una sorta di dormiveglia. Aveva sognato di progettare una macchina rivoluzionaria che poteva raddoppiare la produzione. Il giorno successivo Enrico aveva poi convocato intorno ad un tavolo i tecnici più importanti dell’azienda ed ha raccontato a questi la macchina che aveva sognato esortando i propri tecnici a mettere in pratica i suoi suggerimenti.

Oggi la ditta Fava ha una nuova macchina con prestazioni eccellenti ed è la prima azienda del mondo nel suo settore.  Ha quindi concluso il suo intervento augurando, molto emozionato, a questi studenti di trovarsi un giorno attorno ad un tavolo come quello descritto, per esprimere la propria creatività e decidere il futuro delle aziende dove andranno a lavorare.

Sono seguite molte domande da parte dei presenti, fino a che il Presidente Carlo Rumpianesi ha suonato la campana per chiudere l’interessante e stimolante serata. Primo Zannoni

14 Febbraio 2020: il nostro socio onorario Rudolph Pfaff ci ha lasciati

14 Febbraio 2020: il nostro socio onorario Rudolph Pfaff ci ha lasciati - ROTARY CLUB di CENTO

In molti, probabilmente non se lo ricordano, ma io personalmente ho un grande ricordo del mio AMICO Rudolph, L’ingegnere venuto dalla Baviera a capo della Fondazione buddista di Taiwan (TZU CHI) che all’indomani del terremoto si interessò a noi, portando sollievo a aiuti a chi ne aveva bisogno. Conobbi lui e sua moglie e tutte le persone che erano con loro, nel Giugno del 2012; da allora è stato un contatto continuo e ogni anno, anche l’ultimo Natale del 2019, hanno fatto una visita a Finale Emilia, incontrando le persone bisognose, dando loro un sorriso ed un contributo. Quando, nel 2012, vennero nelle zone terremotate in molti erano scettici “su ciò che venivano a fare” … una volta conosciuti ho voluto credere in loro, e loro hanno creduto in me: dal 2012 hanno distribuito diverse centinaia di migliaia di €uro alle persone bisognose nei comuni di Finale Emilia, Bondeno, San Felice e Mirandola. In questi anni ho passato momenti indimenticabili con loro: li ho ospitati a casa mia, varie visite in Baviera, siamo stati assieme in vaticano, una vacanza fatta a Taiwan nel 2013 dove andai a ringraziare per tutti gli aiuti ricevuti nelle nostre zone e dove ho conosciuto e toccato con mano la struttura della fondazione, conoscendo la monaca che fondò la fondazione e da cui partì tutto … e Rudolph era sempre presente. Da qualche anno era stato colpito da una grave malattia, lottava ogni giorno per provare a vincerla. Per anni ha girato il mondo per aiutare gli altri, Grazie Grande Rudolph, riposa in pace. Claudio Sabatini

13 Febbraio 2020: Romano Castagnara, Cyber Security – Sicurezza in rete

13 Febbraio 2020: Romano Castagnara, Cyber Security – Sicurezza in rete - ROTARY CLUB di CENTO

Incontro interessante presso il nostro Club, su un argomento di grande attualità e spesso trascurato: la Cyber security.

Cos’è la Cyber Security ? E’ l'insieme di tutte le tecniche, mezzi e tecnologie che consentono di proteggere un sistema informatico da attacchi malevoli provenienti dall'esterno, mirati a sottrarre dati e informazioni o a compromettere il funzionamento del sistema stesso.

Perché questi attacchi ? Gli interessi in gioco sono tanti: dai dati sensibili ai segreti industriali.

Chi viene attaccato dagli hacker ? Tutti, nessuno escluso: persone, aziende, enti pubblici, enti governativi, ospedali e altri.

Il relatore Romano Castagnara, manager della società Eris Consulting attiva nel campo della sicurezza dei dati e information governance, si è dimostrato molto competente a illustrarci la complessità dei fenomeni ed i rischi che si corrono, spesso per ingenuità, trascuratezza o anche incompetenza.

Le informazioni sono fondamentali per la vita delle aziende, che rischiano la chiusura in mancanza di esse. La necessità di salvaguardare le informazioni è sempre esistita, ma con l’avvento delle nuove tecnologie (computer portatili, smartphone ed internet), la situazione si è molto complicata.

La potenza delle macchine che usiamo, PC o telefonini, cresce in maniera esponenziale: basta pensare che uno smartphone è più potente migliaia di volte del computer usato per mandare gli uomini sulla luna. Ma attenzione: la potenza di queste macchine però può essere usata anche da chi ha intenzioni malevoli!

Un aspetto da considerare è la enormità di dati che viaggiano sulla rete: se volessimo leggere tutto quello che passa in rete in un secondo impiegheremmo 5 anni!   Un altro aspetto importante che sta avanzando prepotentemente si chiama IOT (Internet of Things) (internet delle cose) ovvero tutte le apparecchiature, dalle videocamere, ai frigoriferi, ai televisori, alle macchine per il caffè ai sistemi di allarme, vengono collegati in internet; porta grandi comodità, ma altrettanti rischi per la sicurezza.   I rischi sono ancora maggiori se si pensa che oggi gran parte dei dati informatici sono conservati in maniera virtuale, con i sistemi cloud.

Un primo aspetto da considerare è il furto di dati. Rispetto al furto di una cosa fisica è molto più comodo. Lo si fa stando comodamente davanti ad un computer, chi subisce il furto magari non se ne accorge nemmeno ed inoltre il furto può avvenire da un altro paese, per cui punire il colpevole può essere spesso impossibile.

Sono stati fatti diversi esempi di attacchi informatici. Il tweet falso, fatto credere che provenga da una agenzia ufficiale, che fa crollare i titoli in borsa; chi, entrando nella rete dei frigoriferi di una azienda americana di supermercati, è arrivato perfino a connettersi con le casse del supermercato stesso ed a copiare i dati delle carte di credito che venivano usate dai clienti.

Molto pericolosi sono poi gli attacchi che avvengono dall’interno delle aziende da parte di dipendenti infedeli o lavoratori esterni occasionali, attacchi facilitati dal superamento delle barriere esterne.

Come avvengono gli attacchi informatici ?

Ci sono milioni di “malaware” cioè programmi che si installano a nostra insaputa sui PC o sugli smartphone di cui ne possono prendere il controllo sia per rubarci dei dati e sia per bloccare i nostri sistemi informatici.

Come si diffondono i malaware ? In diversi modi: posta elettronica, chiavette USB lasciate incustodite, file apparentemente innocui.

C’è anche chi studia la psicologia umana per raggiungere i propri scopi; possibili hacker ci invitano a cliccare su delle mail che cercano di essere molto persuasive e sembra arrivino da persone, banche o ditte conosciute.   E’ capitato a ditte di vedersi arrivare un fattura da un fornitore conosciuto, fattura che ha già ricevuto e conosce, ma dove si chiede di fare il bonifico su un altro conto corrente. Ma questa seconda mail è falsa ed i soldi pagati scompaiono.   Il bravissimo relatore della serata è passato poi a suggerire dei comportamenti virtuosi.

Le password sono importantissime. Non si devono usare password semplici e facili da scoprire.

Le password più sono lunghe più sono sicure, devono contenere lettere minuscole e maiuscole e caratteri speciali. Usare password diverse per le diverse applicazioni. Conservarle in luoghi sicuri. Usare delle applicazioni per ricordarle, mediamente sono sicure, oppure salvarle su un file zippato con una superpassword molto difficile.

Stare molto attenti ad aprire gli allegati che arrivano via email.

Attenzione ai criptolocker che sono programmi che criptano tutti i dati all’interno dei PC rendendoli illeggibili: è fondamentale fare i backup su dischi non collegati alla rete!

Poi un cenno sulla posta elettronica: non c’è sicurezza sul contenuto, sul mittente, nemmeno sulla data! Quindi fare attenzione ad inviare notizie riservate senza proteggerle.

Attenzione ai Social network, mettiamo a disposizione di perfetti sconosciuti tantissime informazioni: cosa facciamo, dove siamo, cosa intendiamo a fare, con chi siamo e altre ancora.

Alla fine della serata, al suono della campana del Presidente Carlo Rumpianesi, ci siamo salutati con una consapevolezza in più. Primo Zannoni

 

5 Febbraio 2020: Giampaolo CRISTOFORI ci ha lasciati

5 Febbraio 2020: Giampaolo CRISTOFORI ci ha lasciati - ROTARY CLUB di CENTO

Il 4 Febbraio il nostro Past President Giampaolo CRISTOFORI è mancato all’affetto dei suoi cari. Ci piace ricordarlo per come è sempre stato: un caro amico, un bravo rotariano, marito, papà e nonno.

I funerali avranno luogo Sabato 8 Febbraio partendo dall’ospedale di Cento per la Chiesa di Palata Pepoli dove, alle 10.00, sarà celebrata la Santa Messa.

Riposa in pace, caro Giampaolo.

 

Giorgio Garimberti, nel corso del funerale, a nome del club lo ha ricordato così:

 

Caro Giampaolo ,

è con profondo  dolore che ti porto i saluti degli amici del Rotary , del tuo club  di Cento che hai presieduto brillantemente nell’annata 2015/16 , degli amici di Magneti Marelli dove tu ed io ci siamo sfiorati nello stabilimento di Via Timavo a Bologna .

Sei stato un bravo rotariano, un bravo professionista , marito della carissima Luisa ,persona davvero squisita, padre di famiglia e  caro nonno .

Noi tutti abbiamo apprezzato le tue doti,  la gentilezza e l’ eleganza nei modi.

Ti vogliamo ricordare nella tua imponenza amica di “gigante buono”, sempre con quell’impareggiabile  sorriso.

Grazie  per averci fatto vivere, a Roma, dei 2 più grandi eventi degli ultimi 20 anni, con gli amici rotariani :

  • Anno Santo 2000, nella mia presidenza, con una notevole partecipazione di tanti rotariani ben oltre il club di Cento
  • Anno Santo 2015 (straordinario), nell’annata rotariana della tua presidenza. Viaggi ben organizzati  dove hai dimostrato, da persona intelligente e capace, un’assoluta dedizione alle esigenze di ognuno di noi, e sei riuscito a garantire un’atmosfera di armonia e un bellissimo affiatamento tra i soci. Ti ringraziamo di queste esperienze che non dimenticheremo , di averci permesso di apprezzare la gradevolissima compagnia della tua bella famiglia  
  • ......ma purtroppo, ahinoi,   per il prossimo Anno Santo del 2025 saremo senza la tua guida illuminata

Carissimo Paolo, ti vogliamo ricordare così, gentile e sorridente. Lasci un grande vuoto in tutti noi, nel tuo club, nella tua famiglia. Tutti noi amici rotariani ti rivolgiamo con dolore l’estremo saluto, Paolo: terra tibi levis sit .

... Prossimamente

 

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