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Venerdì 24 Maggio 2019: "Premio Franco Zarri"

Venerdì 24 Maggio 2019: "Premio Franco Zarri" - ROTARY CLUB di CENTO

La consegna del Premio Rotary Club “Franco Zarri”, borsa di studio istituita dal Club insieme alla famiglia Zarri nel 1998 in memoria del Prof. Franco ZARRI, è sempre una serata ricca di emozioni.

Dopo una breve introduzione del Presidente e gustata l’ottima cena, ha preso la parola la Direttrice di ERGO (Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell’Emilia Romagna) Patrizia Mondin che dopo la visione di un breve filmato illustrativo, ha riepilogato i servizi forniti dall’ente, sottolineando come nell’ultimo anno sia stato raggiunto il record di borse di studio erogate, oltre 26.000, per un valore che supera i 90 milioni di euro.

A seguire sono intervenuti i ragazzi che hanno partecipato alle ultime edizioni del RYPEN e del RYLA: Anna D’AURIA, che ha partecipato all’edizione 2019 del RYPEN svoltosi anche quest’anno nella splendida cornice del Museo Interreligioso di Bertinoro e Giacomo BERTAPELLE, che ha partecipato all’edizione 2019 del RYLA svoltosi a Riolo Terme. Entrambi hanno relazionato con una piccola presentazione sugli argomenti trattati, riportando le esperienze e le emozioni vissute durante queste importanti manifestazioni formative organizzate dal Rotary per i giovani.

E’ stato poi il momento del Prof. Raffaele POLUZZI, ospite del Rotary Club Bologna Carducci e Collega di Franco ZARRI, che ha tracciato un personale ricordo del compianto nostro socio, che ricordiamo ha ricoperto la carica di Governatore del Distretto 2070 nell’annata 1993/1994. Il Prof. Poluzzi ha elencato vari aneddoti della vita di Franco, sia in campo universitario che nella convivialità della vita quotidiana, sottolineandone le doti umane oltre che le indiscusse qualità professionali.

La serata è poi terminata con la premiazione dello studente individuato da ERGO in ragione dell’ “indicatore di merito” scolastico che tiene conto della media dei voti, del numero dei crediti formativi conseguiti e della regolarità negli studi. Si tratta di Massimo DI NATALE, nato a Cento e residente a Finale Emilia, iscritto al 2° anno del Corso di Laurea Triennale di INGEGNERIA INFORMATICA dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Allo studente è stata anche consegnata una targa a ricordo del Premio, consegnata direttamente da Luca ZARRI, figlio di Franco, anch’egli professore universitario presso l’ateneo di Verona.

Non è mancato, infine, un saluto da parte della nostra socia Mimma ZARRI, moglie di Franco, che ha ringraziato il Club per l’affetto e la vicinanza che sempre viene dimostrata nei confronti dell’indimenticato Franco.

 

 

FOTO

  • Foto di gruppo in alto, da sx: Patrizia Pasini, Michele Zarri, Patrizia Mondin, Raffaele Poluzzi, Nicola Zarri, Mimma Zarri, Massimo Di Natale, Luca Zarri e Alessio Cremonini.

A scendere:

  • Mimma e Alessio
  • Raffaele Poluzzi, Mimma Zarri e Alessio Cremonini
  • Alessio Cremonini, Luca Zarri e Massimo Di Natale
  • Anna D’Auria e Alessio Cremonini
  • Giacomo Bertapelle e Alessio Cremonini
  • Phil (ospite in visita del Rotary Club di Chicago) con Alessio Cremonini

17 - 19 Maggio: Congresso di Ravenna

17 - 19 Maggio: Congresso di Ravenna - ROTARY CLUB di CENTO

Numerosi i soci del nostro Club presenti al Congresso di Ravenna.

eccoli in ordine alfabetico:

Salvatore Amelio, Massino  Andalini, Alessio Cremonini , Guido Gilli (con Cristina), Alberto Lazzarini (con Cristina), Mimma Lazzari Zarri, Carlo Malaguti (con Oliva), Paolo Martinelli (con Sandra), Claudio Sabatini (con Barbara), Primo Zannoni.

FOTO

Alberto e Cristina Lazzarini, Claudio e Barbara Sabatini, Paolo e Sandra Martinelli.

Martedì 14/05/2019: Dott.ssa Laura PEDIO, Procuratore aggiunto tribunale MILANO

Martedì 14/05/2019: Dott.ssa Laura PEDIO, Procuratore aggiunto tribunale MILANO - ROTARY CLUB di CENTO

Mercoledì 8 Maggio 2019: "Zuppi-pensiero Social sì, social no"

Mercoledì 8 Maggio 2019: "Zuppi-pensiero Social sì, social no" - ROTARY CLUB di CENTO

"Zuppi-pensiero Social sì, social no L’arcivescovo all’interclub Rotary"

“Auguro al Rotary e a voi rotariani di continuare a realizzare i vostri sogni”. Ha esordito così l’arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Zuppi, all’interclub che si è svolto mercoledì 8 maggio a Villa Beatrice ad Argelato. L’iniziativa era stata promossa dai tre club dell’area estense che operano nella diocesi di Bologna: San Giorgio di Piano (capofila), Cento e Poggio Renatico.

Zuppi ben conosce l’attività del nostro movimento che – è la verità – traduce in realtà molti sogni, aspirazioni, attese di intere popolazioni (pensate al Terzo mondo)  e di comunità locali, all’ombra dei nostri campanili.

Spirito di servizio, impegno civile e voglia di crescere culturalmente sono alla base del “sentire rotariano”. E fra questi temi figurano anche quelli più di attualità, come ad esempio il ruolo, i vantaggi e le preoccupazioni suscitati dai social: di questo si è appunto occupato monsignor Zuppi che ha in apertura ricordato quanto la rete sia importante nella formazione e nella vita dei giovani; la stessa Chiesa, ha sottolineato, ha dato vita a un sinodo (riunione di vescovi) ad hoc e ha guardato “con speranza” questo mondo così complesso.

L’arcivescovo (come sempre molto diretto e schietto, quanto gioviale e simpatico) non ha nascosto che qualche timore, da parte sua, di fronte ai nuovi mezzi di comunicazione, lo nutre. Facebook, ha osservato, ha un che di “impudico” perché mette in piazza se stessi o altri lo fanno verso terzi. Semplifica troppo, appiattisce i sentimenti, banalizza. Intanto l’ego si gonfia… ”Molti pensano di diventare influencer…”. Più che i contenuti vale la modalità con la quale lo veicoli.

Ma i social, ha poi affermato, sono anche uno strumento importante di conoscenza (enciclopedie a portata di mano) e di partecipazione.

Molti i lati positivi, dunque, ma, come si diceva, i social tendono a coinvolgerti per schierarti: bianco o nero, pollice verso? La vita invece comprende un’area grigia o quantomeno pretende (pretenderebbe) più tempo per approfondire, per capire. Intanto, più siamo soli e più abbiamo bisogno dei social: ecco il grande inganno, segno di dipendenza.

L’esperienza cristiana passa attraverso il discernimento: lo strumento per comprendere cosa c’è di buono e cosa no. Sempre nel segno del bene comune, della verità, della persona. “La Chiesa non diventerà mai un gruppo di WhatsApp“ ma è impegnata a comprendere il fenomeno e a utilizzarlo al meglio. L’incontro sul web può essere positivo ma poi – pensiamo a chi sta male – non basta. Lo stesso Papa spesso usa parole e gergo tratti dalle nuove tecnologie.

Molti gli applausi a conclusione dell’intervento. La serata era stata introdotta da Giovanni Leporati, con interventi dei presidenti dei club Fabio Govoni, Alessio Cremonini e Paola Zanella. Il Governatore Paolo Bolzani ha sottolineato l’importanza della serata e ha consegnato all’arcivescovo una medaglia bronzea presidenziale e una spilla degli operatori della pace.

Alberto Lazzarini

Assistente del Governatore

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