L’amico centese Paolo Gobbo ci ha sollecitati con una interessante presentazione. Al termine di una brillante carriera lavorativa che lo ha visto ricoprire ruoli di vertice in importanti aziende, raggiunta la pensione, sistemati i figli, Paolo ha deciso di viaggiare per approfondire la conoscenza del mondo. Ha visitato 53 Paesi in ogni area del globo. 53 bandiere a ricordo dei luoghi visitati costituiscono un singolare complemento di arredo della sua abitazione. Nei suoi viaggi Paolo non ha voluto limitarsi a fare il turista: ha deciso di viaggiare scegliendo percorsi, tempi e modalità di soggiorno nei luoghi visitati. Questo a volte ha determinato la possibilità/necessità di essere ospite di abitanti del luogo con i quali ha condiviso per brevi periodi stili di vita e abitudini. Una costante che ha sempre trovato nei paesi meno occidentalizzati (Africa, Indocina, Thailandia…) è stata il grande senso di ospitalità e la presenza di tanti bambini sempre sorridenti pur in condizioni di vita per noi sicuramente difficili.
Fra gli incontri di viaggio, uno in particolare ha cambiato il modo di vivere e di agire di Paolo. In Madagascar è venuto a contatto con l’associazione ODV Amici di Ampasilava. Questa associazione ha origini nel nostro territorio essendo stata fondata nel 2006 dal dott. Pasotto di Castello d’Argile. Paolo ne è diventato membro e opera come volontario, fornendo supporto organizzativo e logistico sia in Italia che sul posto.
Il presidente dell’associazione Vito Pedrazzi ci ha descritto come è strutturata e opera l’associazione, fornendoci dati impressionanti sull’attività svolta. Amici di Ampasilava ha costruito e inaugurato nel 2008 l’ospedale VEZO che offre prestazioni sanitarie gratuite a tutta la popolazione locale. Oltre mille volontari hanno contribuito negli anni a garantire un servizio sanitario accessibile a tutti. Più di 350.000 accessi alla struttura e tante vite salvate rappresentano un significativo bilancio dell’attività. La gestione della struttura costa circa 150.000 euro all’anno, raccolti attraverso iniziative e donazioni di numerosi sostenitori. Un ruolo chiave è svolto da professionisti sanitari volontari che prestano servizio gratuito, alternandosi per periodi fino ad un massimo di tre mesi (durata massima del visto di ingresso in Madagascar). Dalle adesioni al progetto di sempre più persone e dai contributi che vengono inviati dipende il consolidamento e il continuo miglioramento dell’ospedale e dei servizi offerti.
Per chi desiderasse sostenere con una donazione l’iniziativa, riportiamo di seguito l’IBAN per un versamento.
C/C Emil Banca
IBAN: IT55L0707202403000000094597
CAUSALE: Donazione