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2017/05/28: Lettera di Loretta, presidente del Comitato consorti

2017/05/28: Lettera di Loretta, presidente del Comitato consorti - ROTARY CLUB di CENTO

Carissime e carissimi consorti,

al termine di questo tratto di strada percorso insieme penso sia giusto ricordare gli eventi organizzati per contribuire  alla realizzazione di iniziative proposte.

La serata al golf club con lotteria, il the delle consorti, la cena/concerto all'Asilo Giordani, la festa degli auguri  e l'autofinanziamento straordinario di febbraio ci hanno consentito di essere concretamente vicini alle popolazione terremotate dell'Italia centrale e di contribuire alle attività dell' associazione AGESCI di Cento, della Protezione Civile di Cento, dell'Asilo Giordani di Cento, dell'Istituto Comprensivo Pascoli di Cento, dell''Istituto Agrario di Finale Emilia ed a contribuire al progetto “Sentiero dello Gnomo” della moglie del governatore.  Abbiamo inoltre partecipato alla realizzazione dei premi per il concorso fotografico che si è tenuto nel 2016 a Finale Emilia.

Nell'augurare buon lavoro ad Elena ed a noi tutte/i ringrazio per il supporto, il consiglio e la fiducia che mi avete accordato

Un grande abbraccio

 

Loretta

Congresso Distrettuale

Congresso Distrettuale - ROTARY CLUB di CENTO

Da non perdere ...

Da non perdere ... - ROTARY CLUB di CENTO

2017/05/18: incontro con Fabrizio TOSELLI, sindaco di Cento

2017/05/18: incontro con Fabrizio TOSELLI, sindaco di Cento - ROTARY CLUB di CENTO

Il progetto, ambizioso, è chiaro: “Far tornare Cento com’era vent’anni fa”. L’impegno reca la firma del sindaco della città, Fabrizio Toselli, espresso con una relazione a tutto campo nel corso di un incontro promosso giovedì sera dal Rotary di Cento.   Molti, naturalmente, i temi trattati, anche su sollecitazione dei numerosi soci intervenuti e del presidente Maurizio Dinelli che come sempre ha condotto la riunione. Fra gli annunci si segnala quello dell’utilizzo di cinque milioni di Imu arretrata che saranno destinati, ha detto, per migliorare la viabilità (molto carente nel Centese), potenziare gli impianti sportivi ed effettuare manutenzioni nelle scuoleSì alla Cispadana, ha aggiunto, che porterà nuove occasioni di sviluppo soprattutto nelle aree in prossimità del casello (Pilastrello). Saranno però necessari degli incentivi per gli eventuali nuovi insediamenti produttivi: “Non potrà essere il Comune ad offrirli”, ha ammesso Toselli, ma “busseremo alla porta della Regione”.

Servono però anche altri collegamenti, da concordare, ha annunciato, con i vicini comuni bolognesi, “ricchi” grazie alle risorse della città metropolitana: si punterà su un’arteria veloce verso il capoluogo regionale creando – questo è il grande obiettivo – il terzo ponte sul Reno.   Molta attenzione sarà poi posta al rilancio del centro storico, un tempo autentico salotto della città. Nuova linfa sarà data alla Rocca e anche alle scuole Pascoli, oggi in stato di abbandono. In  definitiva non possono essere i soli pur interessanti eventi a far tornare il centro agli antichi splendori. Occorre di più. Al riguardo Toselli ha annunciato che per coloro che apriranno un ristorante in centro non sarà richiesta l’Imu; come dire che risparmieranno migliaia di euro.

Quanto alla situazione post sisma, Toselli ha approvato in pieno il “metodo Emilia”, pur con le inevitabili carenze: “Ma fra cinque anni tutto sarà tornato al suo posto”. Entro il 2019, ha concluso, saranno agibili Teatro e Municipio e l’anno successivo la Pinacoteca, in attesa della quale, con la prossima riapertura della basilica di San Biagio, sarà utilizzabile, solo a scopo artistico, la chiesa-auditorium di San Lorenzo. Sul fronte privato, Toselli – sollecitato da soci – si è impegnato a richiedere, anche con gli altri colleghi sindaci del “cratere”, un sostegno finanziario per quelle aziende che, pur non avendo subito danni, debbano mettersi in sicurezza; è un vincolo, questo, cui incredibilmente non sono sottoposte le imprese distanti anche solo pochi chilometri.

A precisa richiesta, infine, Toselli ha “svelato” l’indennità che percepisce come sindaco: 2300 euro nette, responsabilità, polemiche e “beghe” comprese: “Se non c’è la passione…”. Alberto Lazzarini

 

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Fabrizio Toselli con Maurizio Dinelli

Da non perdere ...

Da non perdere ... - ROTARY CLUB di CENTO

2017/05/11: Il service del nostro Club per la protezione Civile

2017/05/11: Il service del nostro Club per la protezione Civile - ROTARY CLUB di CENTO

Una serata squisitamente Rotariana dedicata alla Protezione Civile, dove il nostro presidente Maurizio Dinelli ha iniziato presentando gli ospiti: Dott.ssa Alceste Zecchi,  Responsabile Agenzia Regionale Emilia Romagna; Carlo Lodi capo sezione di Cento, con i suoi collaboratori Andrea Voi, Giovanni Dinelli e Matteo Veronesi; Glauco Maini presidente della sezione Alpini di Cento.   Maurizio ci ha informato che in questa serata si conclude un doppio Service Rotariano con la Donazione alla Protezione Civile di Cento di un assegno necessario per l’acquisto di un Generatore (Gruppo Elettrogeno) nuovo e, con i fondi del nostro Comitato Consorti, per una importante riparazione di un altro Generatore in possesso alla sezione Centese.   Alceste Zecchi, Laureata in Scienze Geologiche e Paleontologiche Università degli Studi di Ferrara, è nipote di Remido Zecchi uno dei fondatori del RC di Cento il quale è stato anche presidente del RC nelle annate 1963-64 e 1964-65.   Alceste  ha subito catturato l’attenzione dei presenti proiettando su grande schermo immagini e tutte le interessantissime informazioni per comprendere l’organizzazione e la mission della Protezione Civile Italiana che gestisce le sinergie con gli Enti  Militari, Vigili del Fuoco e Vigili Urbani,  Associazione Alpini ecc.

Nella piramide delle responsabilità il primo responsabile di urgenti interventi è il Sindaco.     Nella Protezione Civile il fiore all’occhiello sono i Volontari in forze presenti in ogni sede comunale e sempre reperibili. A Cento come hanno riferito Carlo Lodi e Glauco Maini , ci sono una decina di volontari reperibili 24ore su 24 e pronti a partire per missioni urgenti anche fuori territorio. Approfondimenti sul weeb: http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/servizi/allerte-avvisi-protezione-civile

In chiusura molto soddisfatto Maurizio ha ringraziato i Volontari della Protezione Civile ed il Gruppo Alpini di Cento che sono espressione di grande civiltà perché al sevizio della comunità ed ha elogiato il lavoro fatto con passione e tanta professionalità  di Alceste Zecchi esprimendo anche il piacere di rivederla dopo anni da quando era stata sua allieva nel gruppo scout di Cento.

Fra gli applausi, e la consegna dei gagliardetti del nostro Club agli ospiti, si è conclusa la piacevole serata.  Corrado Martelli

 

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Sopra da sx: Alceste Zecchi, Glauco Maini, Maurizio Dinelli e Carlo Lodi

Sotto da sx: Loretta Dinelli, Alceste Zecchi, Glauco Maini, Maurizio Dinelli e Carlo Lodi

2017/05/05: Anniversario per il 35° di CIGA

2017/05/05: Anniversario per il 35° di CIGA - ROTARY CLUB di CENTO

I fortunati che hanno avuto il privilegio di partecipare alla FESTA del 35° ANNIVERSARIO di CIGAIMPIANTI hanno ben capito quali sono gli ingredienti  motivo dei costanti successi di questa azienda fondata nel 1982 da Claudio SABATINI e Flavio FALLARINI:  Onestà, Serietà , Etica e meticolosa ricerca a tutto campo della perfezione nei rapporti con i collaboratori, con i clienti,  con le Istituzioni ed il territorio.    Anche per questa manifestazione nulla è stato trascurato iniziando dal primo colpo d’occhio del grande parco auto aziendali con il loro nuovo colore, un “GIALLO FLUO”, un colore studiato appositamente per CIGA , tutte allineate come “un battaglione in parata”.    Cordialità e gentilezza di tutto lo staff ad accogliere i tanti ospiti (oltre 500) nel parco giardino aziendale elegantemente attrezzato per il ricco aperitivo con tanto di trio Jazz che faceva da sottofondo al tutto.    Alle 21.00 in punto, dopo l’aperitivo, tutti al piano sopra l’officina  percorrendo la rampa di oltre 100 mt. di sviluppo dal piano “0” al piano “1”, normalmente utilizzato per le auto (l’autorimessa aziendale); per i più “pigri” c’era l’ascensore o, come 3° alternativa le classiche scale. In autorimessa c’erano oltre 50 tavoli numerati ed elegantemente arredati con tutti i posti assegnati a ciascuno ospite; oltre al palco utilizzato per gli eventi della serata. Il tutto sotto un sapiente gioco di luci.

Dopo il saluto di benvenuto  fatto da Claudio e Flavio, i grandi schermi installati in modo da essere visibili da ogni tavolo, proiettavano suggestive immagini delle precedenti feste del 30/04/2007 e 30/04/2012  e quelle drammatiche conseguenti al terremoto del 20 Maggio 2012 dove anche in questa occasione CIGA si è distinta per i tempestivi interventi dei titolari e di tutti i Dipendenti, sia per sistemare la loro struttura danneggiata ma anche per far fronte alle urgenti necessità delle famiglie del territorio.    L’importanza di questa ricorrenza è stata sancita anche dalla levatura degli Ospiti Istituzionali e del Mondo Imprenditoriale Emiliano. Il primo a parlare è stato il Sindaco di Finale Emilia, Dott. Alessandro PALAZZI che ha iniziato il suo mandato esattamente un anno fa, nel 2016, e che ha sottolineato l’operato di CIGA come esempio da imitare anche nella gestione comunale di Finale Emilia, magari con Claudio e Flavio … nella squadra degli assessori.

Il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano BONACINI ha detto di essere molto contento di partecipare a questa festa perché la CIGAIMPIANTI è l’emblema della Imprenditoria Emiliano-Romagnola, quell’imprenditoria che sarà anche un esempio al mondo per come ha saputo risollevarsi velocemente dal disastro del sisma 2012, quell’imprenditoria che continua a creare benessere in Emilia Romagna e particolarmente nella provincia di Modena che è classificata fra le più efficienti a livello mondiale.    Erano presenti anche i 2/3 dei vertici della neonata Confindustria Emilia Area Centro: le imprese di Bologna Ferrara e Modena: Dott. Valter CAIUMI e l’Ing. Riccardo MAIARELLI che hanno preso la parola per il loro saluto, tutti concordi nel ringraziare e congratularsi con SABATINI e FALLARINI per il loro successo di Impresa, che crisi e non crisi continua a crescere in modo esponenziale. Una “Ave  Maria” fa sempre bene e quindi, tutti in piedi, a raccogliere l’invito del Vescovo di Carpi  S.E. Rev.ma Mons. Francesco CAVINA che ha donato a credenti e non credenti, la sua Benedizione. Presente anche l’Assessore alle Attività Produttive della Regione, Dott.ssa Palma COSTI, sempre vicina alle aziende del “suo” territorio.

Mentre si degustava l’ottima cena servita da uno staff veloce ed impeccabile, sul palco si sono alternati il comico e cabarettista Duilio Pizzocchi ed il “Mago DISGUIDO”, direttamente da Roma, con la sua assistente Isabella che hanno divertito grandi e piccini con la loro nota professionalità. Pure fra i tavoli non mancavano giocolieri e caricaturisti.    Anche il Logo Aziendale di quasi 2 metri quadrati era in tema con la serata, esaltato nella sua dimensione, e sicuramente stato impegnativo da realizzare, visto che il materiale base era di fantastica ed ottima torta.    Dopo oltre 4 ore trascorse velocissime, i padroni di casa Claudio e Flavio hanno invitato i tanti amici a brindare augurando salute e prosperità per tutti  e ricordando ai presenti di non prendere impegni per il … 30 aprile 2022  per i 40 anni di CIGAIMPIANTI, compleanno che sarà festeggiato in una nuova e più grande struttura già progettata.

Prima di incamminarsi verso l’uscita a tutti è stato donato uno zainetto con diversi gadget aziendali fra i quali spicca una preziosa ampolla di Cigalsamico, che è un moltiplicatore di amicizia come riassume la scritta nella confezione: basta un solo cucchiaino di questo nettare per sancire una duratura amicizia.    La sorpresa finale degli “organizzatori” ha illuminato il percorso verso l’uscita fino al parcheggio auto, in una atmosfera da favola fra nuvole artificiali, musica e potenti raggi laser con punti e lamine di ogni colore, che si concentravano nella finale scritta di invito per il 2022 !!!

Alle  Famiglie di Claudio e Flavio e a tutti i loro collaboratori in CIGAIMPIANTI rivolgiamo un sentito plauso e grazie con un arrivederci nel 2022.  Corrado Martelli

 

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Alto a sx: Flavio Fallarini, Presidente Stefano Bonacini, Raimondo Soragni, Francesco Sabatini, Vescovo Mons. Francesco Cavina, Claudio Sabatini

Alto a dx: Sabatini e Fallarini con il sindaco di Finale Emilia, Alessandro Palazzi

Basso a sx: Alessandro Palazzi, Mons. Cavina, Sabatini, Valter Caiumi, Stefano Bonacini e Riccardo Maiarelli

Basso a dx: Palma Costi, Stefano Bonacini e Claudio Sabatini

A giorni potrete trovare  il servizio fotografico e filmati dell'evento all'indirizzo  WWW.CIGAIMPIANTI.COM

 

 

27 Aprile: Prof.ssa Renata BARTESAGHI, è possibile …

27 Aprile: Prof.ssa Renata BARTESAGHI, è possibile … - ROTARY CLUB di CENTO

“E’ possibile prevenire le alterazioni dello sviluppo cerebrale nella sindrome di Down ?”  

Questo è stato il tema della serata voluta ed organizzata dal nostro presidente Maurizio Dinelli che ha l’ha iniziata ringraziando l’amica Prof.ssa Tiziana Gessi che gli ha combinato l’incontro con la relatrice di questo caminetto, la Prof.ssa Renata Bartesaghi  della UNIBO  Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie accompagnata dai suoi collaboratori Andrea Giacomini e Marco Emili. La Bartesaghi ha catturato subito l’attenzione dei presenti con il suo fervore e passione mostrandoci le differenze delle zone del cervello umano che è meno voluminoso  nei soggetti affetti dalla sindrome di Down. Il laboratorio che Lei dirige a Bologna è impegnato a coordinare  una ricerca a Livello Internazionale finanziata da Assicurazioni Generali, con l’obiettivo di trovare possibili cure preventive sul feto e/o post nascita di questa invalidante malattia.

Gli esperimenti che stanno facendo da 2 anni, su topi di laboratorio stanno dando risultati molto incoraggianti che indurranno ad iniziare anche la sperimentazione sull’uomo. E’ ancora presto per la vittoria finale  ma ci sono fondate speranze di riuscire a sconfiggere la malattia.

Approfondimenti sul web:  http://www.dibinem.unibo.it/it/ricerca/gruppi-di-ricerca/fisiologia-umana-generale/neurofisiologia

Dopo l’interessante dibattito con i presenti in sala il presidente Dinelli ha concluso la serata ringraziando tutti gli ospiti e particolarmente Renata Bartesaghi sottolineando la competenza nel suo lavoro che è anche il frutto della passione ed entusiasmo unito alla sua gioia di conoscere  che è propria anche degli artisti. Col suon di campana e tanti meritati applausi si è conclusa la serata.   Corrado Martelli 

21 - 22 - 23 Aprile: Camaldoli, un’esperienza di condivisione

21 - 22 - 23 Aprile: Camaldoli, un’esperienza di condivisione - ROTARY CLUB di CENTO

Mentre ordinavo un’abbondante porzione di porchetta all’ambulante della Fiera del patrono di Ferrara (San Giorgio), sentendo la sua parlata toscana, gli ho chiesto da quale città veniva, aggiungendo “anch’io ieri ero in Toscana, a Camaldoli”. La risposta, interrogativa, è stata: “A fare che?”. “A trovare i frati”, ho subito ribattuto. D’altra parte avrei faticato, e non poco, a spiegare che ero via con una bella compagnia di amici del mio club, il Rotary di Cento, e che avevamo trascorso momenti belli intensi, utili e simpatici, personali e comunitari là sull’antico eremo in mezzo a una foresta ultrasecolare, a mille e cento metri di altezza, col cuore e lo spirito ancora più in su e più fuori.   Già, è stata una tre-giorni impossibile da dimenticare. Camaldoli: arriviamo. La cronaca è facile: venerdì 21 aprile pomeriggio l’incontro davanti alla sede naturale del club, l’hotel Europa; poi il saluto festoso, la scelta delle auto per il trasferimento (meglio le 4x4 perché “forse lassù c’è la neve” !) e il …caricamento delle vivande (un esercito?) con una particolare cura per il vino perché il Maurizio-presidente manifesta più di una preoccupazione circa il pericolo di astinenza (da rosso o bianco, ben s’intende).   In due ore e mezza la truppa raggiunge l’eremo; c’è il sole, il cielo è azzurro come non mai, l’antica struttura è in perfetto ordine. Il piazzale per le auto è stato creato forse non molti anni fa contendendo lo spazio senza troppa fatica alla foresta di abeti bianchi: 11.000 ettari di natura dove vivono molte specie animali compresi due esemplari di cervo e di capriolo sui quali si imbatterà, fortunato, Paolo. Siamo una ventina, alcuni arrivano la mattina del sabato, altri se andranno quella sera.

Giù i bagagli dalle auto e si entra nell’eremo raggiungendo subito la zona “ospiti (possiamo dirlo?) speciali”. Ci aspettano le camerate – maschi di qua, femmine di là - con possibilità per qualche coppia di utilizzare una camera propria. Quindi il clima non può che essere…cameratesco e non volendo si forza subito un po’ l’atmosfera di silenzio che pervade questo antico loco fondato, - pensate – all’inizio dell’anno 1.000. Giù nell’ampia sala con camino – annessa c’è una bella cucina – dopo un po’ ci raggiunge Francisco, un monaco, sacerdote, di Siviglia con la barba bianca, da anni amicissimo di Maurizio e Loretta. Fa gli onori di casa, ci dà il benvenuto, ci offre qualche notizia dei “programmi”. In realtà ci invita semplicemente a condividere con loro – i monaci – la normale giornata di preghiera. Tutti aderiscono con grande convinzione, ma anche con molta curiosità e un po’ di sacrificio. Già, perché dopo la partecipazione ai vespri del venerdì, al sabato si è presenti a tutti i momenti di preghiera della giornata: lettura dei salmi (sveglia alle 5,30 al suono delle campane), mattutino, messa, ancora vespri, fino alla compièta dopo cena. Potremmo definirla una full immersion con il Cielo ma anche con noi stessi. Sabato mattina si ribadisce il programma.   Che dire dopo un’esperienza del genere? Ognuno vive la propria personale, anzi unica, esperienza di fede, di spiritualità, di intimità. La decina di monaci in saio bianco che vive lassù offre un modello decisamente particolare della vita cristiana. Pregano e …basta, gli ormai pochi confratelli. E fanno riferimento alla Bibbia, leggendo e salmodiando secondo schemi e modalità spesso antichi. La liturgia è scandita dalla tradizione, il silenzio è il must che insaporisce la bellezza di un’architettura spartana, solo un po’ intaccata dalla barocchizzazione secentesca della chiesa.

Venti celle indipendenti a casetta offrono di prima mattina, e mentre cinguettano le rondini e i merli più mattinieri, un panorama di quiete che addolcisce l’animo. Qui non giunge il rumore di fondo della società moderna che lievita laggiù nella valle. E’ difficile persino il collegamento telefonico coi cellulari. Internet è invece del tutto off limits per cellulari e tablet. Com’è finita la partita? E’ così importante? No, allora lo saprò domani.   Isolati, per certi versi; ma forse non è proprio così perché il priore Alberto, cremonese, barba bianca e lunga, occhi chiarissimi e limpidi, è informatissimo su tutto. La sua è una cultura tutt’altro che monocorde. Sta con noi una mezz’ora il sabato e farà ...il bis domenica facendoci visitare l’antica biblioteca con opere (non solo cartacee) di assoluto valore. Poi ci fa entrare nel recinto delle celle fino al piccolo cimitero dove giacciono (quasi tutti vecchissimi) i camaldolesi scomparsi. Tumori e alzheimer pare siano una rara causa di morte tra questi monaci la cui Regola impone pesce due volta la settimana e non esclude la carne. Piuttosto prevede una dieta varia e soprattutto salubrità e sobrietà. Come dite? Il vino? Un bicchiere a pasto, non secondo il dietologo ma - udite, udite – secondo la Regola. Dunque, pare non siano mai esistiti camaldolesi astemi.   Il sabato pomeriggio è anche dedicato alla visita del Monastero che sorge tre chilometri più a valle. Qui incontriamo Antonio Galuppi, monaco centese in comunità dal 1961. Ci mostra, dolcemente pacato, in punta di piedi, la bella chiesa, il chiostro, i corridoi con le celle e lo splendido refettorio con una poderosa ed elegante tela di Pomarancio. Ricorda con un sorriso la sua prima vita a Cento, i suoi studi alle "Taddia", il lavoro alla VM. Poi la Chiamata e la seconda vita all'eremo da cui è sceso una decina di anni fa: "Faceva troppo freddo".

Come definire, in conclusione, la Tre giorni camaldolese? Un ritiro spirituale? Un fine settimana di meditazione e preghiera? Un intermezzo artistico-culturale? Tutto questo, ma non solo. E' stata, infatti, anche una piacevole esperienza di comunità e dunque di condivisione. Il Rotary è anche questo. E allora bisogna dare grande merito a Maurizio Dinelli di aver proposto questa esperienza al club; chi ha potuto ne ha approfittato ed è tornato felice anzi entusiasta. Al presidente e a Loretta si deve dunque questa piacevole novità arricchita da momenti di svago, giochi, battute e convivialità grazie ai pranzi sopraffini cucinati all'eremo a base di chianina o ai menù del ristorante al fianco del Monastero dove invece hanno imperversato i funghi. Anche il cibo pretende insomma i riflettori; per il cuore e per lo spirito l'illuminazione, invece, viene dal silenzio e, per chi crede, dalla preghiera. Alberto Lazzarini

GIOVEDI’ 6 Aprile 2017:Il Rotary Club di Cento a Bondeno

GIOVEDI’ 6 Aprile 2017:Il Rotary Club di Cento a Bondeno - ROTARY CLUB di CENTO

Nella cornice del Ristorante Tassi, dall’ottima ed apprezzata cucina, si è svolto il tradizionale incontro del nostro Club a Bondeno.   Anfitrione ne era Claudio Gavioli, che gentilmente accoglieva le signore con una bella e gradita rosa gialla. Il nostro Presidente, Maurizio Dinelli, dopo il tocco della campana e dopo gli inni, apriva la serata presentando gli Ospiti: il Relatore Prof Giancarlo Setti e Consorte, Monsignor Don Marcello Parro-co di Bondeno e il Vicesindaco Sig. Simone Saletti.

Il nostro socio Salvatore Amelio faceva un breve excursus del restauro del Crocifisso in terra cruda, ricordando anche il contributo concreto dato dal nostro Club unitamente agli altri Club Estensi.   Monsignor Don Marcello, coglieva l’occasione per ringraziare il nostro Club esprimendo la gratitudine sua e della comunità parrocchiale e invitando i nostri soci a visitare nel Duomo, il bellissimo crocifisso appena restaurato. Il Vice Sindaco Simone Saletti, ringraziando a nome suo e dell’amministrazione comunale, metteva in risalto quanto il nostro Club avesse fatto e continui a fare per aiuta-re associazioni benefiche e famiglie indigenti anche con buoni spesa.   Era poi la volta della lauta cena, terminata la quale, Il presidente Dinelli pre-sentava il il Relatore, Giancarlo Setti, Prof. Emerito dell’Alma Mater Studiorum, leggendone il vasto Curriculum .

La sua relazione: “Cosa conosciamo dell’Universo?” veniva esposta con maestria dal relatore, arricchita da numerose e stupende immagini, che tenevano avvinto il pubblico, molto attento; scrosciante e meritato l’applauso alla fine della corposa relazione. Numerose la domande, che il nostro presidente doveva limitare per non fare troppo tardi. Il tocco finale della Campana, ampli-ficato da un convinto applauso, chiudeva la bella ed interessante serata bondenese.

 

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Alcune fasi della serata.

GIOVEDI’ 30 MARZO 2017: INTERCLUB con Ferrara e con il Prof. Claudio RAPEZZI

GIOVEDI’ 30 MARZO 2017: INTERCLUB con Ferrara e con il Prof. Claudio RAPEZZI - ROTARY CLUB di CENTO

E’ stato interessante è utile l’INTERCLUB di giovedì 30 marzo all’Hotel Europa, fra il nostro Rotary e quello di Ferrara. I due sodalizi hanno ospitato un relatore decisamente brillante, il prof. Claudio Rapezzi, che è intervenuto per illustrare un singolare ma autentico parallelismo fra l’indagine poliziesca e la professione medica. Il prof. Rapezzi, professionista noto e apprezzato, è direttore della divisione cardiologica del Sant’Orsola di Bologna, guida anche la scuola di specializzazione per le malattie cardiovascolari e insegna cardiologia all’Università di Bologna.   Presentato dai due presidenti di club (per Ferrara c’era Franco Tomasi), l’oratore ha svolto una brillante e applauditissima relazione che ha preso le mosse dalle diverse concezioni di indagine proposte in quasi due secoli dai più celebrati scrittori di questo affermato genere letterario (e poi cinematografico e televisivo) che fanno leva sull’osservazione, la deduzione, magari la cultura, certamente sulla ricostruzione ambientale. Allo stesso modo il medico, ha sostenuto il relatore, deve indagare sul paziente e sulla sua dimensione di vita. In definitiva, non è sufficiente a suo avviso, la sola strumentazione sia pure sempre più sofisticata. Come nei romanzi gialli, anche per i medici un solo indizio non risolve il caso. Folta è stata la partecipazione di soci con una buona rappresentanza degli amici del club di Ferrara.

Al termine della relazione sono state poste al relatore varie domande e, al termine, tutti si sono lungamente congratulati con il prof. Rapezzi e con il presidente Dinelli al quale si devono l’idea e l’organizzazione della serata. - Alberto Lazzarini

 

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da sx: Franco Tomasi, CLaudio Rapezzi e Maurizio Dinelli

GIOVEDI’ 23 MARZO 2017: Come cambia la gestione di un Rotary Club … nel dal 2017

GIOVEDI’ 23 MARZO 2017: Come cambia la gestione di un Rotary Club … nel dal 2017 - ROTARY CLUB di CENTO

Caminetto propedeutico coordinato dal nostro vicepresidente Claudia Balboni che esperta di “friccico” ci ha riportato piacevolmente alla memoria dell’anno della sua presidenza 2014-15.   Claudia dopo una breve introduzione sul tema della serata, che segna un passaggio epocale nella moderna digitalizzazione della gestione del Rotary Club di Cento e non solo, ha dato subito “la cattedra” a Claudio Sabatini che di questo progetto ne è il promotore e che dopo aver coinvolto nel progetto i nostri giovani “Weebmans” Alessio  Cremonini, Nicola Fabbri, Michele Montanari, Carlo Rumpianesi……ha avuto anche  il plauso da Maurizio Marcialis, prossimo Governatore, che ha adottato questa innovazione anche per la gestione del distretto.

Claudio, con il prezioso aiuto di Alessio, ci ha mostrato il nuovo applicativo  “ClubCommunicator” accessibile anche dal pulsante azzurro “AREA SOCI” in basso a sinistra nel nostro sito www.rotarycento.it dal quale bisogna registrasi per ricevere la password di accesso completo per poter fare le prenotazioni serate con e senza ospiti, aggiornare la propria scheda anagrafica, verificare il proprio conto spese, accedere alla consultazione delle schede degli altri soci … e tante altre cose utili.    Il nuovo sistema molto semplice ed intuitivo anche per “lupi grigi principianti “ sarà di grande aiuto per i rotariani e particolarmente  per gli amministratori del club e del distretto.   Infine Claudio  come scrupoloso docente, ha fatto un esame pratico ad alcuni soci veterani che sono stati promossi a pieni voti.

Dopo un breve dibattito e dovuti chiarimenti la nostra Claudia ha rivolto un meritato” grazie di esistere a Claudio” e fra gli applausi ha congedato l’assemblea col suon di campana.  Corrado Martelli

GIOVEDI’ 6 MARZO 2017: Premio FRANCO ZARRI

GIOVEDI’ 6 MARZO 2017: Premio FRANCO ZARRI - ROTARY CLUB di CENTO

E’ Matteo Barbieri il vincitore della borsa di studio 2015/16 intitolata a Franco Zarri e sponsorizzata dal nostro Rotary Club di Cento e dalla Famiglia Zarri. La cerimonia di assegnazione è iniziata col nostro presidente Maurizio Dinelli che ha dato il benvenuto a tutti i presenti ed in particolare alla Famigli Zarri al completo con Mimma ed i figli Luca, Michele e Nicola con le rispettive consorti.

Maurizio ha poi affidato la conduzione della serata a Rino Ghelfi che dall’inizio nel 1998 rappresenta il nostro club nella Commissione ER-GO per la scelta del vincitore della suddetta borsa di studio. Rino ha tracciato un breve ricordo dell’indimenticabile nostro Franco, Rotariano esemplare che ha ricoperto tutti gli incarichi affidatigli fino a Governatore del distretto 2070 nell’anno 1993-94 distretto che comprendeva Emilia Romagna, Toscana e San Marino.  Per ER-GO erano presenti la direttrice Patrizia Mondin,  Patrizia Pasini e Giovanni Rinaldi, responsabili delle graduatorie che ci hanno spiegato come ER-GO,  azienda della regione Emilia-Romagna per il diritto allo studio, sia molto attiva e che anche in questo ultimo anno 2015/16 è riuscita soddisfare al cento per cento le richieste di sussidio con 20.950 borse di studio per oltre 80 milioni di euro con fondi statali, regionali e da privati.   Matteo Barbieri, con laurea triennale in Ingegneria dell’Automazione è iscritto all’UNIBO per conseguire  la laurea Magistrale ed è residente a Corporeno nel nostro comune. Matteo accompagnato dai genitori Vincenza e Gianni, ha  ringraziato il Rotary Club di Cento, la Famiglia Zarri e la ER-GO per questo premio che è un ulteriore incoraggiamento a continuare a dare il massimo.   Mimma  ha ringraziato,  anche a nome di tutta la Famiglia Zarri, tutti gli amici del Club per l’affetto dimostrato anche con  questa opportunità che mantiene vivo il ricordo e riempie una  parte del vuoto lasciato  dall’Amatissimo Franco.

Il Presidente Maurizio  molto soddisfatto ha chiuso la serata sottolineando che iniziative di questo tipo dove  Rotary, Famiglie, Scuola e Istituzioni, si prendono per mano per individuare ed incoraggiare i talenti, sono di buon auspicio per un futuro migliore. Corrado

 

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a sx: Mimma Zarri, Matteo Barbieri, Maurizio DInelli, Patrizia Mondin, Rino Ghelfi, Patrizia Pasini e Giovanni Rinaldi

a dx: Mimma con il vincitore, Matteo Barbieri

GIOVEDI’ 9 MARZO 2017: CAMINETTO in preparazione della gita all’EREMO di CAMALDO

GIOVEDI’ 9 MARZO 2017: CAMINETTO in preparazione della gita all’EREMO di CAMALDO - ROTARY CLUB di CENTO

Natura…un bene e casa comune…..  Un caminetto interessante e coinvolgente dove il nostro presidente Maurizio Dinelli ha dato ancora una volta dimostrazione della sua desiderio di conoscenza coinvolgendo tutti su un tema fra i più complessi e con tanti versi ancora misteriosi.   Chi siamo nell’universo? Perché il nostro DNA è molto simile a quello di tanti animali?  L’ambiente in cui viviamo è nostro o lo abbiamo solo in custodia?  La tecnologia riuscirà a soddisfare anche i bisogni dell’anima? Ecc. ecc. … Argomenti che portano a profonde riflessioni e  tante opinioni contrastanti che ovviamente anche il successivo dibattito non è riuscito a mettere tutti d’accordo.

Maurizio si è agganciato ai suddetti argomenti per illustrarci l’Eremo di Camaldoli, che sarà la meta della Trasferta del Nostro Club dal 21 al 23 Aprile (da Venerdì pomeriggio alla Domenica), dove i monaci presenti da oltre dieci secoli sono un concreto esempio di “Ecologia Pura”.  Maurizio ha raccomandato la max partecipazione e garantisce che questo speciale week end sarà indimenticabile e  benefico per ciascuno di noi. Si raccomanda di contattare al più presto, il nostro segretario  Nicola Fabbri, per adesioni ed ogni chiarimento.  Corrado

25/02/2017: ROTARY DAY c/o FAMILA di CENTO

25/02/2017: ROTARY DAY c/o FAMILA di CENTO - ROTARY CLUB di CENTO

23 FEBBRAIO 2017: INTERCLUB AREA ESTENSE

23 FEBBRAIO 2017: INTERCLUB AREA ESTENSE - ROTARY CLUB di CENTO

Quasi duecento rotariani appartenenti ai sette club estensi hanno preso parte l’altra sera nel salone delle carte geografiche del Museo di Spina all’incontro celebrativo del centenario di vita della Fondazione Rotary.   L’istituzione ha erogato addirittura miliardi di dollari per risolvere vere e proprie emergenze nei paesi più poveri del mondo.   Le tappe salienti di questo percorso virtuoso sono state tracciate dal governatore incoming Maurizio Marcialis, presentato dal presidente del club organizzatore Franco Tomasi. Fra gli interventi più importanti, che hanno davvero risolto problemi gravissimi, figura il progetto Polio Plus che ha di fatto debellato la poliomielite nel mondo (quest’anno sono stati segnalati solo 26 casi fra Afganistan e Pakistan). Altri interventi molto complessi ed efficaci hanno riguardato l’alfabetizzazione, il settore materno-infantile, la lotta al virus Ebola e mille altri progetti destinati alla crescita delle comunità più periferiche del mondo e dunque a favore della pace.

I Rotary italiani e quelli ferraresi partecipano con convinzione a questi progetti ai quali si aggiungono iniziative a carattere più locale: con questo incontro, ad esempio, sono stati raccolti fondi non solo per la citata Fondazione ma anche per un progetto rotariano a favore delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto. Alberto Lazzarini

GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO 2017: visita al Salumificio NEGRINI

GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO 2017: visita al Salumificio NEGRINI - ROTARY CLUB di CENTO

Grande partecipazione all’ INTERCLUB con i Rotary Club di: Cento, Ferrara e Ferrara Est,  per la visita al SALUMIFICIO   GIANNI NEGRINI  a  Renazzo di Cento.   Un doveroso ringraziamento alla FAMIGLIA NEGRINI e particolarmente a Gianni ed al figlio Carlo per la squisita accoglienza e la grande disponibilità a  mostrarci tutta la filiera di lavorazione dei loro prelibati prodotti.   L’azienda, che nasce nel 1955 col nome Salumificio Estense e mietendo continui successi ed espansione oggi è famosa col nome Gianni Negrini, ed è leader in Italia. L’azienda è gestita dalla famiglia con  Gianni (Presidente) e dai suoi 4 fgli: Carlo (Direttore Produzione), Dino (Direttore Commerciale), Annarita (Direttore Amministrativo).

Da alcuni anni in  Spagna è stata creata la  Negrini srl   che importa e distribuisce non solo salumi ma Prodotti Alimentari Italiani dove Nicoletta Negrini è il  Direttore Generale.   Nicoletta  si è pure conquistata  l’onorificenza della Stella di Cav . Uff. della Repubblica Italiana.   La Gianni Negrini occupa 70 dipendenti con un fatturato di circa 20 milioni di €. Mentre  la Negrini spagnola fattura 12 milioni di € con circa 30 dipendenti.   Dopo aver ascoltato Carlo che ci ha spiegato come e cosa viene prodotto a Renazzo e tutte le problematiche di acquisto e gestione delle materie prime, il gruppo di Rotariani ha potuto visitare i vari reparti di produzione dove  la pulizia è rigorosa ed assoluta e tutte le macchine ed attrezzature sono in acciaio inox.

Suggestivo e funzionale il nuovo reparto totalmente asettico,  come una sala operatoria, dove viene gestita la nuova linea di prodotti pronti come le porzioni di affettati e quelli cucinati in confezione e non solo di suino.   Per adeguarsi al cambiamento della “domanda del mercato”, in questi reparti vengono prodotti e confezionati anche alimenti per vegetariani e vegani.   A conclusione della visita  Carlo e Gianni hanno regalato una mortadella marcata DOP a ciascuno dei presenti e poi ci siamo trasferiti all’Hotel Europa dove abbiamo potuto degustare tutti i prodotti della Negrini, affettati sul posto che  ci hanno fatto capire  col palato  uno degli importanti motivi del successo dell’Azienda.   Il nostro presidente Maurizio Dinelli dopo aver ringraziato la Famiglia Negrini ha dato il benvenuto a tutti gli ospiti e salutato  il presidente del RC  Ferrara Est, Michele Poccianti ed il presidente del RC Ferrara,  Franco Tomasi  che con Luigi Russo sono stati i relatori della serata.

Michele Poccianti (che è marito di Annarita Negrini) ha presentato prima il relatore Luigi Russo,  Prof.  Giurisprudenza UNIFE , con un sunto del suo prestigioso Curriculum. Molto chiara l’esposizione  di Luigi che ci ha fatto ben capire il significato e le norme che regolano le certificazioni di qualità con i marci DOP, IGP e STG.   Anche Franco Tomasi,  famoso Dietologo Nutrizionista e Prof di Scienze dell’Alimentazione, ha catturato l’attenzione di tutti  spiegandoci le problematiche ed i tanti pregi della carne suina, che nel tempo ha subito importanti miglioramenti sia genetici che nel nutrimento dei maiali col risultato che oggi  la carne suina è più magra e più salutare anche per bambini ed anziani.   Una sana alimentazione deve prevedere anche la carne ed il pesce per l’apporto delle necessarie proteine limitando però il consumo eccessivo di grassi specialmente dei prodotti insaccati. Molti dei presenti hanno avuto rimorsi di coscienza dopo aver abbondantemente degustato “ le delizie affettate di Negrini” ; tranquilli!  Ogni tanto si può o si deve  trasgredire.

Dopo un breve dibattito visto l’orario, e dopo lo scambio dei gagliardetti la serata è stata chiusa col suon di campana.        Corrado Martelli

GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO 2017: Gabriele Carletti, “La liuteria nel cento pievese”

GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO 2017: Gabriele Carletti, “La liuteria nel cento pievese” - ROTARY CLUB di CENTO

Tantissimi soci ed ospiti a questa serata culturale proposta dal nostro Primo Zannoni, con protagonista l’amico e nostro conterraneo Gabriele Carletti, affermato Liutaio di fama internazionale che ha fatto tesoro dei segreti e degli insegnamenti di suo padre Natale e del nonno Carlo che già a fine del 1800 costruiva Violini, Violoncelli e Viole a Pieve di Cento.   Gabriele ci ha raccontato la storia dalla nascita del primo violino di Andrea Amati, a Cremona nel 1563 poi la scuola di Giulio Cesare Arresti a Bologna nel 1665 e continuata con Raffaele Fiorini che è stato il maestro del nonno Carlo.   Il racconto è stato ancor più coinvolgente quando Gabriele è entrato nell’argomento “costruzione di questi strumenti a corda”, essendo Gabriele appassionato studioso, Laureato in Matematica ed anche un valido tecnico in Chimica, è entrato nel merito degli studi di Pitagora sulla vibrazione delle corde in funzione della loro lunghezza e della risonanza dei suoni in funzione dei volumi dell’aria all’interno degli strumenti e delle note musicali.

Gabriele che nel suo laboratorio utilizza ancora molti degli strumenti adoperati  prima dal nonno Carlo e dal padre Natale, ci ha mostrato belle immagini dei componenti in legno del violino dove in tutto il mondo viene usato l’Abete Rosso della Val di Fiemme ed Acero, e dove è anche importantissima  la verniciature a lacca che ogni costruttore tiene segreta.   Erano ospiti della serata Paolo Molinari allievo di Gabriele e Daniele Negrini al 10 ed ultimo anno del Conservatorio di Bologna che ci ha spiegato il perché  dopo approfondite ricerche ha acquistato il suo violino professionale firmato Gabriele Carletti (un tesoro di oltre 20 mila €) e ci ha soddisfatti con una bella esibizione.   Il tempo è volato in fretta e, interrompendo i lunghi applausi, il nostro presidente, Maurizio Dinelli, ha voluto chiudere la serata sottolineando il valore dei tanti relatori “a Km Zero” che come Gabriele Carletti sono dei Numeri Uno nel mondo e sono del nostro territorio .    Corrado Martelli.

GIOVEDI’ 2 FEBBRAIO 2017: Amarcord, di Giorgio Melloni

GIOVEDI’ 2 FEBBRAIO 2017: Amarcord, di Giorgio Melloni - ROTARY CLUB di CENTO

Un caminetto  in allegria che ha visto protagonista Giorgio Melloni notissimo medico centese classe 1928 che ha catturato l’attenzione dei molti presenti col suo dinamismo e leggendo alcune delle sue poesie in Dialetto Centese pubblicate sul libro AMARCORD.   Maurizio Dinelli  ha ringraziato gli sponsor Massimo Andalini e Cristiana Fantozzi e l’autore Giorgio Melloni che hanno permesso di realizzare il volume e devolvere l’intero  ricavato della vendita, alla Onlus Coccinella Gialla.

Massimo Andalini ha espresso la sua soddisfazione per questa opportunità che ha preso al volo perché permette di lasciare alle giovani generazioni  un documento storico ed una concreta testimonianza del nostro dialetto che rischia di essere totalmente dimenticato.   Tutti attentissimi ad ascoltare l’autore mentre leggeva: AL MESER, La BUGADERA, La MAITINE….Al FIOL DAL CREST  ecc ecc. dove la passione, gli argomenti , il dialetto , il tono e la cadenza poetica di Giorgio ci ha riportato alla  nostra nostalgica giovinezza fra gli applausi a non finire.   Prima di chiudere la serata il nostro presidente Maurizio Dinelli ha informato che il RC di CENTO ha acquistato molte copie del libro, per tutti i soci facendo in questa serata una donazione alla Coccinella Gialla, consegnandola direttamente, nelle mani della  Presidente Giordana Govoni, che ha espresso il suo ringraziamento assicurando che questa donazione sarà utilizzata per l’ampliamento in atto della struttura.

Grazie bravissimo Giorgio mi hai anche riportato alla mente quando da bambino andavamo con papà al mulino Toselli con un sacco di grano e tornavamo con  2 sacchetti “on con la fàrena e cleter col tridel”. Corrado Martelli.

GIOVEDI’ 26 GENNAIO 2017: Maria Teresa Alberti, Cento in controluce ...

GIOVEDI’ 26 GENNAIO 2017: Maria Teresa Alberti, Cento in controluce ... - ROTARY CLUB di CENTO

Cento in controluce: personaggi e momenti di vita cittadina.

Ancora una splendida serata da incorniciare riaffermando, come ha giustamente rilevato il presidente Maurizio Dinelli, "L'orgoglio di essere centesi". Di personaggi e ricerche  storiche, ma soprattutto del patrimonio archivistico comunale centese si è parlato giovedì sera al Club. Ospite della serata e presentata da Maurizio, era Maria Teresa Alberti, appunto la responsabile dell'archivio e della biblioteca comunale. Era presente anche l'assessore Maria Cristina Barbieri.

Si è dunque trattato di un viaggio nel tempo facilitato dalle importanti fonti documentarie che Cento offre a cominciare dall'archivio comunale il cui primo documento risale al 1185; e ancora: l'archivio dell'ospedale (1209), quello notarile il cui primo testamento è datato 1423 e quello giudiziale della fine del '500 come la preziosa raccolta di cronache che narrano le microstorie locali. Molti sono i testi e i disegni riguardanti tutti i principali monumenti fra cui Palazzo del Governatore e la Rocca in riferimento alla quale la Alberti ha narrato alcune antiche storie una delle quali ripresa anche  da Stendhal in un suo romanzo. Straziante anche la vicenda della moglie del bandito Gasparone confinato a Cento, poi fuggito dopo aver infranto ripetutamente la legge: non rius do a riacciuffarl, la giustizia (giustizia?) penso bene di incarcerare nella Rocca appunto la moglie e il figlio. Lei in breve tempo vi morirà.  Dai monumenti ai tanti personaggi fra cui, non troppo conosciuto alle masse, Alberto Accarisio che nel 1543 stampó il primo vocabolario della lingua italiana. Prendendo spunto dalla recente bella mostra garibaldina (molti centesi combatterono con il nizzardo), la Alberti ha sottolineato il ruolo avuto dal barnabita Ugo Bassi accanto al grande condottiero. La citazione finale è spettata alla scrittrice Jolanda Maiocchi Plattis scomparsa esattamente un secolo fa: per ricordarla non mancheranno, nel corso dell'anno, specifiche iniziative. Alberto Lazzarini

GIOVEDI’ 19 GENNAIO 2017: DOM Alessandro BARBAN

GIOVEDI’ 19 GENNAIO 2017: DOM Alessandro BARBAN - ROTARY CLUB di CENTO

Praticamente un ritorno a casa, sia pure solo di qualche ora. Alessandro Barban, 59 anni, ferrarese, priore generale dei Camaldolesi, è stato nostro ospite Giovedì 19/01 dove ha tenuto un’applaudita conversazione sugli obiettivi della vita monastica e più in generale sulla situazione della società odierna e sulla vita della Chiesa. Barban ha frequentato il Liceo “Ariosto” di Ferrara e poi si è laureato in storia a Bologna. E’ entrato nella comunità di Camaldoli nel 1982 divenendo monaco nel 1989 e sacerdote l’anno dopo. Priore dell’importante monastero di Fonte Avellana nelle Marche per molti anni, è stato nominato capo generale della Congregazione nel 2011.   Invitato dal presidente del nostro club Maurizio Dinelli (da anni con Loretta e gli amici frequenta l’eremo aretino), Barban ha messo in fila le tante difficoltà e le contraddizioni che caratterizzano la società odierna dove la diseguaglianza è palpabile. Siamo dunque “confusi e depressi” ma cosa possiamo fare per invertire il negativo trend? Anzitutto, ha detto, facendo riferimento al Vangelo, ben consapevoli, ha aggiunto, che questo “E’ un momento di passaggio; un intero mondo sta finendo” ma non  riusciamo ancora a intravvedere in cosa consiste il futuro prossimo. Tanto più che non ci stanno aiutando la filosofia e le lettere per la costruzione di un pensiero nuovo. Anche la Chiesa ha naturalmente i suoi problemi, ha ammesso il Dom: bisogna ad esempio “ripensare” alle parrocchie e recuperare il contatto con la gente a cominciare dai giovanissimi ai quali occorre offrire risposte vere interpretando il cambiamento in atto. “Per fortuna c’è papa Francesco”.

Dalla vita monastica si possono assumere valori importanti come “il silenzio”, autentica contrapposizione a una società rumorosa in tutti i sensi. Esso aiuta l’ascolto di sé stessi e degli altri. Il convento consente anche un approfondimento della lettura dunque della comprensione e dell’interpretazione del mondo favorendo così il dialogo e la relazione che sono fondamentali in un quadro di comunità e di fraternità; sono valori, questi, strettamente legati alla reciprocità, all’alterità, al rispetto e all’accoglienza. Naturalmente il convento contempla anche la preghiera e la meditazione.

Sollecitato da molte domande di soci ed ospiti, Barban ha anche parlato del senso della vita, legato “semplicemente” alla capacità di ciascuno di amare. La morte, ha concluso, è  “una grande porta” oltre la quale si può camminare con Dio, un Dio misericordioso”.   Alberto Lazzarini

GIOVEDI’ 12 GENNAIO 2017: L’ANGOLO DEL SOCIO

GIOVEDI’ 12 GENNAIO 2017: L’ANGOLO DEL SOCIO - ROTARY CLUB di CENTO

Piacevole , interessante, istruttiva e proficua; questi sono alcuni degli aggettivi che si è guadagnata la serata grazie al nostro Presidente Maurizio Dinelli che l’ha voluta ed organizzata,  ma con un grazie e lode ai nostri “lupi grigi” Dino Ghisellini, Gianna Morisi Fantozzi e Vittorio Gallerani” che hanno ripercorso i momenti più importanti della loro appartenenza al Rotary  ricordando molti degli gli illustri soci con i fatti che, dalla nascita del club nel 1957,  hanno mantenuto elevato il prestigio del Rotary e particolarmente quello del R.C. di Cento.

Dino Ghisellini entrato nel Club nel  1977  è stato Presidente nell’anno 1983-84 e che ora ricopre l’incarico di Istruttore del Club ci ha “istruito “  in modo molto coinvolgente, sul tema Cosa è il Rotary  ricordando anche la grande amicizia e solidarietà ricevuta nella sua vita rotariana che è il motivo che ancora oggi a 87anni, lo spinge ad essere fra i soci più assidui.   

Gianna Morisi Fantozzi  è entrata nel Rotary nel 1990 ed è stata la prima donna ammessa nel Rotary nel nostro distretto 2070 che  in quei tempi comprendeva anche la Toscana.  Anche Gianna ha catturato l’attenzione di tutti ripercorrendo la sua vita Rotariana che in realtà era iniziata molto prima col marito Giordano socio del nostro sodalizio dal 1968  e scomparso molto prematuramente.  

Il terzo “Lupo Grigio” entrato nel Cub nel 1984  è  Vittorio Gallerani noto per la sua acuta loquacità, con l’esperienza del Docente Universitario, ci ha riportato alla memoria i più importanti momenti avvenuti nel mondo e nel nostro Club nell’anno 1989-90 che è stata l’annata della sua presidenza. Vittorio ha auspicato anche che il Rotary difenda e mantenga i propri valori e faccia il max sforzo per adeguarsi ai tempi che cambiano molto rapidamente.

Inevitabile il lungo dibattito con gli amici in sala con la conclusione di tutti, che serate con protagonisti i soci debbono essere più frequenti perché “fanno bene” al Rotary, al nostro Club e ancor di più a ciascuno di noi.

VENERDI’ 06 GENNAIO 2017: Arriva la befana !!!

VENERDI’ 06 GENNAIO 2017: Arriva la befana !!! - ROTARY CLUB di CENTO

Come tradizione “recita” il Rotary Club di Cento ha iniziato il nuovo anno con la visita al Pensionato Cavalieri per far passare uno spensierato pomeriggio alle anziane ospiti della struttura.   Con il nostro Presidente Maurizio Dinelli e con un gruppo di soci abbiamo dato sostegno ed assistenza al comitato consorti che, con la presenza di Elena Fiorentini, Patrizia Garimberti, Gianna Ghelfi, Oliva Malaguti ed Elena Vultaggio, hanno procurato tutto il necessario per una golosa merenda e per i doni per tutte le ospiti del Pensionato.

Attesissima la tradizionale Tombolata organizzata e diretta dai nostri ragazzi del Rotaract presenti Cristina Ghelfi e Giulia Roccato  che con tutti i “giovani e giovanissimi” hanno aiutato le anziane signore,  tutte autosufficienti anche quelle con età vicino ai 100 anni, le quali hanno esternando grande gioia nelle vincite di ambi terni cinquine e varie tombole apprezzando moltissimo i tanti premi in palio.   Dopo “l’Happy Hour” con i prodotti delle nostre signore, meraviglia ed evviva quando è entrata la befana, “in carne ed ossa di … Carlo Malaguti”, dove fra le pieghe del vestito e un grande sacco di juta pieno di doni per tutti spiccava un raro ed ambito distintivo Rotary PHF a doppio rubino.

In chiusura nell’intervista,” la Befana” era sorpresa ed emozionata ed ha sottolineato la impagabile soddisfazione di aver ricevuto un bacio da tutte le ospiti a dimostrazione del gradimento del lieto pomeriggio

 

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Befana  e … befanoni

27/12/2016: Daniela Bas, direttamente dall’ONU

27/12/2016: Daniela Bas, direttamente dall’ONU - ROTARY CLUB di CENTO

La direttrice Daniela Bas

Ospite del RC Comacchio, Codigoro, Terre Pomposiane

DALL'ONU  UN  ASSIST  AL  ROTARY

SUL  FRONTE  DELLA  DISABILITA'

E’ un impegno titanico quello che ha in agenda, ma lei – Daniela Bas, friulana sorridente, dalle idee precise e dalla tenacia senza uguali – non si scompone più di tanto e guarda avanti con fiducia promettendo a se stessa e agli altri “sempre più impegno”.

L’incontro con questa dirigente dell‘Onu (è responsabile del settore affari sociali) si è rivelata un’occasione pressochè unica, per i molti rotariani presenti martedì 27 dicembre a Villa Belfiore di Ostellato, per toccare con mano il quadro delle attività che svolge questo particolare settore delle Nazioni Unite guidato da una signora, appunto Daniela Bas, che è largamente in sintonia con ciò che sta facendo il Movimento della ruota.

Per il nostro club sono intervenuti il presidente Maurizio Dinelli, l’assistente del governatore Guido Gilli e il socio Roberto Govoni e Alberto Lazzarini.

L’ospite era stata invitata al club dal presidente Fiorenzo Zannini cui si deve la conoscenza con l’alto dirigente Onu e la splendida di idea di coinvolgerla. La signora Bas aveva accolto di buon grado l’offerta di partecipare all’incontro approfittando di un breve periodo di vacanza nella sua terra di origine.

Nel salutare l’ospite, anche il governatore incoming Maurizio Marcialis ha posto in  luce le affinità dell’impegno della direttrice Bas con quello svolto dal Rotary e in particolare dai club dell’area estense a cominciare dal sodalizio lagunare. In entrambi i casi, ha infatti rimarcato Marcialis, sono oggetto di interventi i segmenti più disagiati di popolazione, soprattutto i disabili. Proprio la vicinanza – concreta – verso questo mondo sarà uno dei principali impegni dell’annata del governatore Marcialis.

Interessante e utile si è rivelata la relazione della direttrice Bas, giunta a dirigere questo importante settore dell’Onu dopo esperienze maturate al nostro Ministero degli esteri, presso aziende private e anche nel mondo dell’informazione (Rai e Sole24 ore in primis). Una vita intensa, la sua, segnata dalla grave malattia che la colpì da bambina e che l’ha costretta su una sedia a rotelle. Ma l’handicap – ha detto narrando con serenità la sua storia personale – l’ha resa forte e particolarmente motivata verso la soluzione dei tanti problemi che soffre il settore: “Ma molto, devo dire, è stato fatto in questi anni”, ha riconosciuto.

Il suo intervento si è incentrato sulle principali attività della sua Divisione, dedicata alle politiche sociali e allo sviluppo. Fra gli obiettivi (che obiettivi…) figurano l’eliminazione della povertà estrema soprattutto fra giovani, anziani, disabili e famiglie; la promozione del lavoro e dell’inclusione; la riduzione delle diseguaglianze sia economiche che sociali e ambientali. Operando su questi temi, i funzionari dell’Onu, ha osservato la Bas, propongono ai governi dei piani specifici chiamati “raccomandazioni”. E se i Governi le accettano vengono trasformate in “risoluzioni” con un mandato per i tecnici ad agire. Va da sé che quando questo accade…è festa grande per i funzionari dell’Onu che hanno colto l’obiettivo non senza aver messo d’accordo tutti (cosa non facile visto che i Paesi membri sono 193 e le idee, spesso, altrettante).

La direttrice ha anche fornito dati e informazioni circa la disabilità nel mondo che colpisce un miliardo di persone su 7, l’80% delle quali vive nei paesi in via di sviluppo. L’impegno, come si diceva, è insomma di quelli che fanno tremare i polsi ma ci penserà – speriamo – la nuova agenda varata dall’Onu che prevede la sconfitta (ma più realisticamente la forte attenuazione) di 17 criticità fra le quali povertà, fame, diseguaglianza, scarsità di acqua ed energia.

Anche per il Rotary, organizzazione internazionale, c’è naturalmente molto da fare: la direttrice Bas ha suggerito che il nostro movimento voglia avviare progetti concreti per la lotta all’handicap facendo leva sul partenariato: come dire mettiamoci insieme, convinti e coesi, per conseguire un obiettivo di crescita umana e civile. Alberto Lazzarini

GIOVEDI’ 22 DICEMBRE 2016: Festa degli Auguri

GIOVEDI’ 22 DICEMBRE 2016: Festa degli Auguri - ROTARY CLUB di CENTO

Nel grande salone dell’Hotel Europa sapientemente adornato  dalle consorti sotto la guida di Loretta e del ns. prefetto Stefano Fiocchi, con Marinella Biondi che ha provveduto anche ”all’Artistico Presepio”, i soci Rotary,   Rotaract ed Interact con famigliari e tanti ospiti hanno partecipato alla tradizionale festa Degli Auguri ... Ci hanno  reso onore con la loro presenza,  il Governatore incoming Maurizio Marcialis con Flavia. Il nostro attuale Governatore Franco Venturi e Luciana ci hanno inviato i propri Auguri tramite l’assistente, Guido Gilli. Il nostro presidente Maurizio Dinelli, alla tastiera, e Loretta ”non hanno mollato la presa sul Coro Rotariano” dando inizio al Canto degli Italiani e a seguire L’inno alla Gioa, dove si è notato  un forte miglioramento  nell’aumento della partecipazione delle voci e del tono.   In attesa della cucina  Salvatore Amelio sempre attento al suo mestiere di Artista, ci ha brevemente ricordato che oggi, 22 dicembre, ricorre il 350° anniversario della morte del nostro illustre cittadino Francesco Barbieri detto Il Guercino che morì a Bologna dove risiedeva in via Sant’Alò; e che a Bologna frequentò la prima scuola italiana d’arte, aperta dai fratelli Carracci.

Maurizio Dinelli ha rivolto un caloroso ringraziamento anche ai ragazzi del Rotaract  per essere stati velocissimi nella distribuzione dei biglietti della lotteria dove sono stati messi in palio numerosi premi donati da Massimo Andalini, Carlo Negrini, Raffaella Cavicchi e dalla Famiglia Fava.   Inoltre e stata ringraziata con un omaggio floreale Annalisa Bregoli per la grande disponibilità.

Il nostro Presidente Maurizio ci ha esternato alcune riflessioni di metà del suo mandato; un periodo che non dimenticherà perché lo ha arricchito di nuovi amici, nuove esperienze, nuove emozioni e tanto onore per essere alla guida del nostro prestigioso Club.

Loretta ha informa tutte le signore presenti che il tradizionale regalo alle signore in questo anno ha assunto un alto valore morale avendo utilizzato il destinato budget  per farlo produrre nell’Istituto Agrario Calvi di Finale Emilia che il nostro club sponsorizza da anni. Stefania, responsabile di questo progetto al Calvi ha  ringraziato il Club per la decisione sottolineando che i ragazzi, diversamente abili, che hanno costruito i regali si sono sentiti molto importanti, gratificati ed anche diventati famosi  per aver realizzato un  lavoro commissionato dal Rotary.   Quando il “battitore ufficiale” della tradizionale lotteria Claudio Sabatini ha terminato il suo lavoro il presidente Maurizio Dinelli ha invitato tutti i presenti ad alzare i calici per il brindisi augurale di Buon Natale e Prospero 2017. IL tradizionale suon di campana ha chiuso la serata fra gli applausi.

Bravo Maurizio “adesso che hai scollinato” la discesa ti porterà più velocemente al traguardo di fine giugno ma vedrai che, in questo periodo, avrai ancora tanto da fare e tanto da dare e tante nuove emozioni ancora da mietere.

E’ parola di past president !!!

 

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Alcuni momenti della serata

GIOVEDI’ 15 DICEMBRE 2016: … la solidarietà

GIOVEDI’ 15 DICEMBRE 2016: … la solidarietà - ROTARY CLUB di CENTO

La solidarietà nel nostro territorio, le associazioni coinvolte                

Il consiglio direttivo del Rotary Club di Cento presieduto da Maurizio Dinelli oltre le annuali elargizioni economiche,  ha voluto premiare con  la max onorificenza  rotariana,  il PHF (Paul Harris Fellow),  le principali associazioni di volontariato che operano nel nostro territorio. 

Alla conviviale erano presenti:  

  • Andrea Balboni - Caritas Cento  San Pietro
  • Mariella Balboni - Caritas  Cento  Renazzo
  • Magda Guidetti - Caritas  Cento Penzale
  • Marinella Manderioli - Caritas Cento San Biagio
  • Ilaria Mosca  - Caritas Sant’Agostino  
  • Francesca Poltronieri  - Assessore Comune di Bondeno 
  • Giulia Breviglieri e Barbara Casazza - Associazione Insieme è più Facile di Bondeno
  • Luca Ragazzi - Associazione Il Mondo di Claudia di Bondeno 
  • Odilla Gallerani e Gabriele Mantovani - Croce Rossa Italiana di Finale Emilia 

Un PHF è stato assegnato anche ai  non  presenti:

  • Renata Andalini
  • Orazio Borsari
  • Fondazione TZU  CHI di Taiwan

I rappresentanti di queste associazioni ci hanno raccontato la loro storia, le  motivazioni della loro nascita e la loro “Mission” che è per tutte molto simile: Dare aiuto e sollievo,  non solo  morale,  ai meno fortunati e agli emarginati di ogni etnia e di ogni età. E’ un impegno difficile ma tanto gratificante che necessita anche di un ricambio generazionale per garantirne la continuità.

I loro racconti sono molto  toccanti,  con un dato emblematico: Solo nel comune di Cento “statisticamente fra i comuni ricchi”,  sono 550 le famiglie (2000 Persone) delle quali oltre il 30% di Italiani,  in aumento,  che sono assistite dalle locali Caritas e  che hanno bisogno di tutto,  e tutti i giorni, e vivono in condizioni disumane indegne per una ”società civile”. La loro sopravivenza è garantita dalla generosità dei cittadini, aziende e dai  vari  mercatini e pesche/lotterie organizzate per raccolta fondi. Un doveroso ringraziamento è stato rivolto al Pastificio Centese Andalini che fornisce alle locali Caritas  la maggior  parte della pasta distribuita. Anche la famiglia di Claudio Sabatini è stata pubblicamente  ringraziata dalla CRI di Finale Emilia

Una serata molto intensa con tante domande che hanno messo in evidenza le capacità di questi operatori a selezionare le perone più bisognose  ed evitare aiuti a chi cerca solo di fare il furbo. Molto soddisfatto il nostro attivissimo presidente Maurizio che ha ringraziato tutti i numerosi presenti e chiuso la serata col  tradizionale suon di campana.

 

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A Croce Rossa Italiana

B Caritas Cento San Pietro

C Caritas Sant’Agostino

D Caritas Penzale

E Associazione insieme è piu’ facile

F Associazione il mondo di Claudia

G Caritas San Biagio

H Caritas Renazzo 

1° DICEMBRE 2016: Alessio CREMONINI sarà il Presidente 2018/19

1° DICEMBRE 2016: Alessio CREMONINI sarà il Presidente 2018/19 - ROTARY CLUB di CENTO

Nella serata di Giovedì 1° Dicembre, si sono svolte le votazioni per eleggere il Presidente del nostro Club per l'annata 2018/19.

… NON C'E' STATA GARA, ALESSIO CREMONINI HA STRA-VINTO

all'unanimità fra gli applausi di tutti i soci presenti.

 

LA  SQUADRA:

PRESIDENTE: Alessio  CREMONINI 

VICE PRESIDENTE: Marco  AMELIO

SEGRETARIO:  Michele  MONTANARI

TESORIERE:  Carlo  RUMPIANESI

 PREFETTO:    Raffaella  CAVICCHI

CONSIGLIERE:   Durim  CILLNAKU

CONSIGLIERE:   Roberto  PIRAZZI

 

Alessio, IN BOCCA AL LUPO !!!

UNA TESTIMONIANZA CHE CI RENDE ORGOGLIOSI !!!

Oliva Vultaggio, la moglie del nostro socio Carlo Malaguti, ha ricevuto nelle settimane scorse una bellissima testimonianza da parte di una mamma di un ragazzo che frequenta l'Istituto Calvi di Finale Emilia; che qui riportiamo: 

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Ciao Oliva,  sono Olivia, la mamma di Davide.

Volevo ringraziarti per la vostra  presenza e l'interessamento. Oggi abbiamo ascoltato da professionisti  parole, quali integrazione,  inclusione e impegno sociale. Tutte parole bellissime e altrettanto istruttive e profonde.  Per anni una madre le ascolta in queste occasioni e dagli stessi professionisti. Purtroppo la maggior parte di queste parole però, rimangono tali senza sfociare mai nei fatti.  Questo tipo di onestà oggi l'hanno omessa....e così avrebbero voluto fare con i ringraziamenti a voi del Rotary. Ringraziamenti che io per prima invece, non finirò mai di rinnovare in ogni occasione. Vi spetta di pieno diritto il più grande dei meriti ... quello di sostenere i bisogni e le difficoltà di persone come Davide,  e facendolo con la migliore delle risposte, ovvero con i fatti.

Se Davide ha avuto e avrà la possibilità di vivere molte esperienze e di abbattere la maggior parte delle discriminazioni, lo dovrà a persone come voi che gli danno modo di concretizzare i progetti. I genitori spesso si ritrovano soli nel fare questo. Io ho avuto l'immensa fortuna di trovare sul mio percorso di madre, una scuola, degli insegnanti che credono nel lavoro  che fanno e ci mettono tutto il loro impegno nello svolgerlo.   E così voi membri del Rotary. Persone che mettono il loro sapere,  il loro tempo e il massimo delle loro risorse per dare sostegno a chi ne necessita.

Siete persone davvero straordinarie !!!

Scusa se mi sono divulgata troppo, ma ci tenevo tanto e non avevo ancora avuto occasione di ringraziarti.

Buona serata.

Olivia

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 Ricordiamo che da anni Oliva Vultaggio ed Annalisa Bregoli fanno volontariato in questo istituto scolastico che come ben sapete ha circa 40 ragazzi “molto speciali” iscritti regolarmente. Il nostro Club, ogni anno, cerca di sta vicino a questi ragazzi cercando di fargli avere qualcosa; ricordiamo ancora il bellissimo pulmino che fu regalato nell’annata di Annalisa Bregoli, all’indomani del terremoto del Maggio 2012.

Grazie Oliva, Grazie Annalisa e un Grazie anche a tutti noi che continuiamo su questa splendida strada !!!

Sabato 26 NOVEMBRE 2016: Colletta Alimentare

Sabato 26 NOVEMBRE 2016: Colletta Alimentare - ROTARY CLUB di CENTO

Continuano le manifestazioni di beneficenza che vedono il Rotary Club di Cento impegnato in attività per raccolta fondi e prodotti alimentari da donare ai più bisognosi che purtroppo sono in aumento nel nostro paese anche in seguito ai recenti disastri ambientali.

All’ appello lanciato dal nostro presidente Maurizio Dinelli per “Aderire alla Colletta Alimentare” hanno risposto molti i soci del nostro R.C. compreso i ragazzi del Rotarac ed  Interact  che hanno messo a diposizione anche le loro fresche energie e tante ore per questa nobile iniziativa.

 

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Alcuni momenti della giornata

GIOVEDI’ 24 NOVEMBRE 2016: “MARIO CASONI Ufficiale Cavaliere”

GIOVEDI’ 24 NOVEMBRE 2016: “MARIO CASONI Ufficiale Cavaliere” - ROTARY CLUB di CENTO

Alla presenza del protagonista  Mario CASONI Cavalier del Lavoro, Imprenditore della nota “Distilleria di Finale Emilia” e famoso Corridore Automobilista e dello  altrettanto famoso Dino GOVONI,  lo scrittore e giornalista  esperto di Auto D’epoca Vittorio FALZONI GALLERANI ci accennato la storia ed aneddoti più significativi di Mario Casoni, argomenti facenti parte nei capitoli del suo ultimo lavoro: il libro “Mario CASONI Ufficiale Cavaliere” .   Grande attenzione anche quando  MARIO di fianco al grande schermo ci mostrato  le tantissime vetture di tutte le marche più prestigiose che ha guidato e vinto, iniziando non ancora 20enne con la Giulietta Sprint nel 1961ed a seguire con le De Tommaso, Maserati, COOPER,  Ferrari ecc. ecc.   Interessantissima la chiacchierata con tante domande dalla sala dove MARIO ha confermato la sua e esperienza e passione che manifesta con squisita simpatia.

 In chiusura il nostro presidente Maurizio DINELLI  ha ringraziato tutti i  prestigiosi ospiti che hanno dato lustro alla serata fra i quali anche la graditissima presenza del noto ed affermato giornalista automobilista Carlo CAVICCHI oltre una delegazione di amici del R.C. Ferrara.   In molti hanno acquistato copie del libro con la disponibilità  dell’autore e del protagonista a dediche personalizzate.

Prima del congedo col suon di campana Maurizio ha consegnato ai protagonisti il gagliardetto del nostro R.C. in ricordo della magnifica serata.

 

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da sx: Mario Casoni. Maurizio Dinelli e Vittorio Falzoni Gallerani

Distretto 2072

Distretto 2072 - ROTARY CLUB di CENTO

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